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Spazio a disposizione dei lettori di Pagine di Difesa per esprimere il proprio pensiero su argomenti di politica internazionale e della Difesa.

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Re: Energia (2)

In effetti tutti i marchingegni, che sono attualmente utilizzati da tutti gli eserciti, funzionano con combustibili fossili.

Questo significa che, se venisse a mancare il Petrolio, avremmo necessità di eserciti di popolo, cioè di leva.

Due ipotesi che al momento sembrano remote. Ma non si sa mai, nella vita, cosa può accadere.

Re: Energia (2)
Re: Energia (2)

FEDERALISMO: MARCEGAGLIA, SU ENERGIA SCELTE A LIVELLO NAZIONALE.
di ANSA
-
(ANSA) - CERNOBBIO (COMO), 6 SET - "Le decisioni su infrastrutture legate all'energia debbono essere prese a livello centrale". E' quanto sostiene il presidente degli industriali Emma Marcegaglia che, nel corso del Workshop Ambrosetti di Cernobbio, ha posto dei paletti sul tema del federalismo. Se il consenso di Confindustria sull'autonomia fiscale delle regioni è "al momento più sui principi che sui numeri", secondo il presidente degli industriali, quando si parla di federalismo, occorre che "alcune materie, come le infrastrutture legate all'energia, non siano decise a livello locale ma dallo Stato". Secondo Marcegaglia sono da condividere principi come "la responsabilizzazione e la fissazione di costi standard a parità di prestazioni". Tuttavia "ci deve essere un impegno molto forte a non aumentare la spesa pubblica e la pressione fiscale". "Il nostro richiamo - ha concluso - è forte e chiaro, non deve aumentare la pressione fiscale e bisogna stabilire quali sono le tasse da pagare e a quali enti".(ANSA).

Re: Energia (2)

provo a rispondere alla giusta domanda del Sig. ZZooma (come faranno ad andare le FREMM ac similia tra 30 anni...).

Da quello che ho capito nel 2040, con il petrolio ormai disponibile in quantità molto inferiori a quelle odierne, avremo solo due possibilità per alimentare motori progettati venti o trenta anni prima per carburanti derivati da idrocarburi:

1) biocarburanti, magari derivati da alghe coltivate in mare, non certo quelli da Mais la cui coltura consuma più carburante di quanto ne produca

oppure

2) carburanti derivati dal carbone.

Per la soluzione 1 ahinoi ad oggi ancora manca la tecnologia, e il tempo stringe.

Per la 2 la tecnologia c'è da più di 60 anni ma il carbone potrebbe essere troppo costoso nel 2040 o messo all'indice per gli effetti sul clima.

Una soluzione 3 potrebbe essere la militarizzazione della società, il poco petrolio rimasto riservato ad usi di interesse nazionale e non più disponibile ai privati...

Re: Energia (2)

Scusate l'ignoranza.. quanto costa, quanto e grande e quanta energia conserva/fornisce un unità a celle combustibili??

Cordiali saluti

Re: Energia (2)

Questa notta Opec ha tagliato produzione.

Messaggio chiaro, chiarissimo.

Non si deve scendere sotto i 100 USD / barile

Re: Energia (2)

PETROLIO: OPEC TAGLIA A SORPRESA PRODUZIONE
VIENNA, 10 SET - L'Organizzazione dei paesi esportatori di petrolio (Opec) ha chiesto ai suoi membri di "rispettare strettamente le quote di produzione", con una riduzione dell'offerta di "520.000 barili al giorno". Lo riferiscono dirigenti dell'Opec al termine della riunione dell'organizzazione tenutasi a Vienna.

Il petrolio si mantiene in rialzo, dopo la decisione dell'Opec. Sul mercato elettronico after hours di New York, il greggio con consegna a ottobre è scambiato a 104,67 dollari al barile ( 1,4%).

L'Opec ha deciso quindi di tornare ''alle quote di settembre 2007'', equivalenti a ''28,8 milioni di barili al giorno''. Per diversi mesi infatti l'Arabia Saudita, primo produttore mondiale di petrolio e capo-fila dell'Opec, aveva aumentato unilateralmente la produzione di 500 mila barili al giorno, portandola a 29,67 milioni. Quella scaturita dal vertice di Vienna e' una decisione a sorpresa (sostenuta da paesi come Iran e Venezuela). Ieri il presidente dell'Opec, l'algerino Chakib Khelil, aveva infatti affermato di ritenere ''non necessario un taglio della produzione'', annunciando che l'organizzazione avrebbe mantenuto invariate le quote sui livelli attuali: indicazioni che hanno contribuito a fare scendere il Brent sotto quota 100 dollari.

Subito dopo l'annuncio dell'Opec le quotazioni del greggio sono salite immediatamente di un dollaro.

L'Organizzazione dei paesi esportatori di petrolio (Opec) ha annunciato di aver ufficialmente accettato "con rammarico la scelta dell'Indonesia" di uscire dal 'cartello' dei paesi produttori di greggio. L'Indonesia, con una produzione di 870.000 barili al giorno su un totale di 29,67 milioni, è divenuto infatti un paese importatore di petrolio. L'uscita dell'Indonesia viene più che compensata dall'ingresso nell'Opec dell'Angola (1,85 milioni di barili al giorno) e dell'Ecuador (500.000).

Re: Energia (2)

oggi ho letto di un accordo con il Regno Unito per sviluppare insieme le nuove centrali nucleari programmate in ambedue i Paesi.

Finalmente una mossa intelligente in campo energetico...

Dateve una mossa, come si dice nella capitale, il barile a "soli" 100 dollari non durerà a lungo!

Re: Energia (2)

Sig. ogil, qualche mese fa ero ancora in Spagna a seguire le fasi costruttive degli impianti dal cantiere navale della Linea de la Conception, non mi sono allontanato fino al varo definitivo.

Adesso mi trovo negli uffici di Porto Viro a seguire le fasi di avviamento dell'impianto.

Se si occupa di questo progetto e si trova da queste parti avremo modo di incontrarci.

Cordiali saluti.

Re: Energia (2)

Sig. Diomede mi avrebbe fatto immenso piacere. Purtroppo dal 07 settembre sono stato trasferito in Campania dove dovrò rimanere d 1 a 2 anni. Tuttavia poichè dovrò seguire il trasloco non escludo di dover tornare in Veneto; se sarà così ci metteremo d'accordo.

Re: Energia (2)

A proposito Sig. Diomede, sa che sarei dovuto venire anch'io ad Algesiras mesi addietro? Purtroppo ero impegnato in un corso e non mi è stato possibile. Comunque La pregherei di tenermi/tenerci informati in quanto quando sono partito mi è stato detto che la struttura era al largo della Sardegna. Sapevo che l'arrivo era previsto per il 17 settembre ma a questo punto penso che anticiperanno un pò.
P.S. Mi è dispiaciuto dover abbandonare tutto proprio quando arriva il rigassificatore, purtroppo.... motivi di servizio. A proposito i colleghi che stanno continaundo a seguire il tutto mi hanno detto che sarà presente anche il Presidente del Consiglio. Conferma?
P.S.2 Speriamo che il Sig. Generale non si arrabbi perchè stiamo utilizzando il forum come una specie di chat ma credo che un evento così importante interessi tutti.

Re: Energia (2)

Vedo che stiamo quasi sotto 100$.

Bene cosi speriamo arrivi presto a 50 dollari cosa
che avverra probabilmente a fine 2009.

Dopo di che voglio vedere i russi, venezuelani....e altri continueranno a fare gli sbruffoni!!

Re: Energia (2)

"Vedo che stiamo quasi sotto 100$.
Bene cosi speriamo arrivi presto a 50 dollari cosa
che avverra probabilmente a fine 2009.
Dopo di che voglio vedere i russi, venezuelani....e altri continueranno a fare gli sbruffoni!!"

Sapevo che dopo la decisione dell'Opec di tagliare la produzione, il prezzo era di nuovo salito oltre i 100 dollari al barile. mi sono perso qualcosa?

Re: Energia (2)

Scovato un nuovo gigantesco giacimento di petrolio dalla Petrobras.

pubblicato: venerdì 12 settembre 2008 da Fabio Sciarra in: Annunci Varie

L’azienda petrolifera Petrobras ha confermato nella giornata odierna il ritrovamento di un nuovo, enorme giacimento di petrolio e gas naturale, la cui estensione è tradotta in circa 3-4 miliardi di barili potenziali. Il bacino si trova sotto il fondale dell’Oceano Atlantico davanti alla metropoli di Rio de Janeiro in Brasile.

Per la precisione il bacino di Iara è situato a 230 km a largo della città e si estende ad una profondità minima di 2230 m. sotto il livello marino. Poco più a sud di Iara c’è il più esteso bacino di Tupi, trovato due anni fa e stimato capace di produrre 8 miliardi di barili.

Il ritrovamento ed il relativo annuncio risalgono allo scorso 7 agosto, quando tuttavia non si conosceva ancora l’enorme potenzialità di Iara, che invece oggi è stata assodata, con grande soddisfazione della Petrobras. L’estensione, misurata con un metodo di prospezione geofisica chiamato “sismico” e basato su una rete di scoppi e geofoni in grado di rilevare le proprietà elastiche dei corpi sommersi, è di 300 km². Resta da vedere se e come reagiranno il Brent e il WTI alla notizia.

http://www.autoblog.it/post/15590/scovato-un-nuovo-gigantesco-giacimento-di-petrolio-dalla-petrobras

Re: Energia (2)

Visto che l'annuncio risale al 07 agosto scorso e che in quel periodo il prezzo ha continuaato a salire direi che se ne sono un pò "fregati". E poi sappiamo tutti che per "controllare" il prezzo basta ridurre la produzione (come hanno infatti fatto di recente dopo qualche ribasso).

Re: Energia (2)

Gigantesco per il Brasile..... ma a livello mondiale 3-4 miliardi di barili corrispondono a circa 6 settimane di consumo!

Re: Energia (2)
Re: Energia (2)

Per una prospettiva piu' ottimistica del futuro, date un'occhiata a questa ditta inglese (http://www.quietrevolution.co.uk/about_small_wind.htm) che disegna turbine per energia eolica, adatte alla micro-generazione in ambiente urbano. Da notare che il gigante tedesco RWE ha investito vari milioni di sterline in questa ditta.

Sempre in un contesto meno apocalittico, e' interessante notare che un sistema energetico basato su generazione diffusa la sicurezza del sistema paese incresce considerevolmente.

Si paga un prezzo in economie di scala, ma anche in eventi catastrofici i bisogni basici per consumo domestico (illuminazione, riscaldamento, etc) possono essere soddisfatti. In una prospettiva di medio periodo anche il trasporto individuale (ibridi elettrici-combustione interna) puo' essere soddisfatto.

Re: Energia (2)

Non so perchè, ma questa faccenda della generazione diffusa dell'energia ("una turbina eolica su ogni tetto"), mi ricorda irresistibilmente il "Grande Balzo in Avanti" di Mao, che doveva essere ottenuto installando delle specie di mini-altoforni in tutte le comuni agricole. Non mi pare che sia finita molto bene...

Re: Energia (2)

Ehm, la RWE non e' proprio un covo di Maoisti. Chi vive in Germania dovrebbe saperlo ;-).

Detto questo, sarebbe interessante fare uno studio sui costi comparativi di una installazione diffusa di microgeneratori (solari/eolici) rispetto ai costi del mantenimento di una rete di trasmissione ad alto voltaggio, piu' transformatori, etc.

Molto dipende dalla densita' abitativa - e cosi' a spanne, le economie di scala favorirebbero grandi impianti.

Pour parler, pero', e visto che si temono scenari apocalittici in relazione alle fonti energetiche, ci sarebbe da fare in pensierino alla microgenerazione. Tanto piu' che il sistema energetico sarebbe - e questo e' innegabile - molto piu' robusto rispetto a catastrofi naturali e non. Per spiegarmi. In desert storm, gli USA giocarono un bello scherzo alla rete elettrica irakena: cruise missile caricati con spolette di fili di rame, dispersi a mo' di sub-munizione sopra ai principali nodi della rete eletrica. Le spolette mandarono a carta quarantotto la rete senza danni permanenti, ma di fatto schiantando il sistema per varie settimane.

Consideriamo invece un scenario a micro-generazione diffusa (abitativo, piu' certi servizi essenziali tipo ospedali,polizia). Magari razionando, ma la baracca tiene. O, piu' in tema, immaginiamo che a Gazprom gli vengano altre fantasie imperialiste ... di nuovo, uno puo' tenere duro un po' piu' a lungo.

Per intenderci. Non e' che suggerisca che tutto debba andare a eolico/solare sui tetti. Sarebbe - palesemente - una fesseria. Grandi impianti (Nucleari, carbone, quello che sia) sono ancora necessari per certe domande di picco e grande volume.

Ma perche' il resto non potrebbe essere a energia rinnovabile: per esempio, luci cittadine/stradali con alimentazione batteria + fotovoltaico? Di possibili applicazioni c'e' n'e' a bizzeffe.

Re: Energia (2)

Correzione: le bobine sui cruise non erano fatte col filo di rame, ma kevlar. Uno degli aspetti piu' maligni era che con ogni soffio di vento i fili di kevlar finiti a terra si andavano ad annodare ai cavi dell'alta tensione, causando nuovi corto circuiti. Ripulire l'area da questi aggeggi era una impresa infame. Un bell'esempio di non-lethal weapons.

Re: Energia (2)

Ah, ma io non ho il minimo dubbio che ci siano dei bei soldini da fare, nel business della generazione di energia "polverizzata", per chi si piazza al posto giusto al momento giusto - come del resto, almeno qui in Germania, è già avvenuto per l'energia eolica (i proprietari di mulini fanno soldi non vendendo l'energia che producono, ma sopratutto incassando le sovvenzioni statali).

Dico però che a livello di nazione, o anche solo di economia nazionale, l'idea mi sembra parecchio peregrina. Le economie di scala non sono una favola.

Re: Energia (2)

perchè ciò che è ovvio per gli impianti di riscaldamento dovrebbe essere assurdo per la generazione domestica di corrente?

Tranne casi particolari, o gli islandesi che hanno tutta la geotermia che vogliono, tutti noi abbiamo la nostra caldaia condominiale se non l'impianto autonomo. Mica ci sono grosse centrali termiche municipali per tutta la città.

Quindi perchè, con una nuova tecnologia a prezzi accessibili, l'idea della generazione elettrica diffusa per uso domestico dovrebbe essere per forza una bufala?

I tetti oggi sono spazio sprecato, utile al massimo per metterci un po' di antenne TV satellitari o meno.

Concordo anzi del tutto con le considerazioni "strategiche" sulla utilità di un simile approccio.

Per sopravvivere bene nell'era del dopo petrolio (e metano) facile tutto fa brodo. Almeno finchè non faranno veramente queste benedette centrali a fusione di cui si favoleggia da quando sono ragazzino...

A proposito di eolico, non domestico però, poche ore fa sono decollato da Schipol (Olanda), dopo un po' di tempo che non ci tornavo, e mi ha colpito il numero immenso di generatori eolici che sono spuntati nelle campagne circostanti.

ma che sono tutti stupidi tranne noi?

Re: Energia (2)

Io ho anche guidato, per motivi di lavoro, sull'autostrada vicino allo Zuiderzee. Ed il punto e' tutto li'. In Olanda, Danimarca, etc si parla dei venti costanti del Mare del Nord. In Inghilterra, si godono i venti dell'Atlantico, L'Artico, e del Mare del Nord.

Le turbine per utenza domestica o commerciale di piccola scala che ho segnalato hanno bisogno di una velocita' media minima di 5 m/s (10 nodi) per essere efficienti.

In tal senso, in Italia, si' e no' la Sardegna e' il solo posto decente per l'eolico - Io ci sono nato e vissuto per qualche anno, ne so qualcosa.

Da noi, per dire a Roma, sono veramente senza senso. Ma se uno le mette a Londra sui tetti dei palazzi o, meglio ancora in posti come Bristol - allora il discorso cambia.

Di converso, da noi si dovrebbero installare pannelli foto-voltaici a destra e a manca nel centro e nel sud. Gli ultimi tipi stanno ottendendo efficienze del 15/20% - cioe' suscettibili di costi di generazione dell'eletttricita' comparabili al carbone.

Che poi il sistema dei sussidi sia un po', diciamo, sospetto, siamo d'accordo. D'altro canto, i danesi stanno facendo una barca di quattrini esportando la tecnologia negli USA. I sussidi sono forse un pedaggio da pagare - in termini di sprechi - per fare decollare una tecnologia e fargli raggiungere una massa critica. E in questo senso non sono sempre sbagliati.

Re: Energia (2)

non sarei così pessimista sull'eolico in Italia.

L'Italia è abbastanza grande e lunga e i posti ventosi ci sono. Certo non con la concentrazione dell'Olanda o della Danimarca ma forse con quella dell'interno della Germania, tipo Brandeburgo. Basta fare un giretto da quelle parti e vedere.

Certo che se poi appena uno pensa di mettere un generatore eolico tutti strillano, Italia "Nostra" (nel senso che pensano che è di loro e non degli altri...") in testa...

continua a sfuggirmi perchè per esempio i tralicci dell'alta tensione si e i generatori eolici no.

Per non parlare dei camini delle centrali termoelettriche che si vedono fino a 50Km di distanza (vedi Montalto di castro o Piombino per es.)

Re: Energia (2)

Le torri gigantesche con le eliche rotanti deturpano il paesaggio e mettono una profonda angoscia....
come si fa a parlare di ecologia?

Re: Energia (2)

Mi dispiace che lei si faccia angosciare profondamente da un'elica che gira in cima ad un lungo pilone.

Io personalmente trovo una visione assai più disturbante quella delle altissime ciminiere fumanti della centrale a gas di Montalto di Castro, visibili molto bene dalle spiagge dell'Argentario, o quella della centrale termica di Piombino dalle spiagge di Punta Ala.

Per non parlare delle centrali nucleari sbuffanti che si vedono a chilometri all'estero e che cerco sempre di tenere lontane.


Invece i mulini, sia quelli Olandesi del 1600 che quelli moderni (= generatori eolici) del XXI secolo in germania, Olanda, Danimarca, Spagna ecc ecc li ho sempre trovati interessanti e mi mettono allegria. Questione di gusti.

In ogni caso tra lo stare al buio la sera e avere una centrale in funzione a qualche decina di chilometri da casa, di qualunque tipo, preferisco sempre la seconda...

Re: Energia (2)

Non ho mai visto le ciminiere di Montalto di Castro e neppure le fantomatiche sbuffanti centrali nucleari.

Posso solo pensare che comunque si tratta di vapore acqueo e niente di più, in quanto nè le centrali a gas nè quelle nucleari scaricano in atmosfera niente di più che vapore acqueo.

Invece ho assistito alla feroce deturpazione del paesaggio europeo della Andalucia con l'istallazione di centinaia di piloni bianchi alti 30 metri con ventilatore a tre pale lunghe 15mt. ciascuna.

Percorrendo la costa tra Malaga e Cadice non potete fare a meno di notare file e file in continua progressione di angoscianti ventilatori mostruosamente giganteschi. (quasi sempre fermi)

Le centrali hanno una loro armonia tecnologica, invece questi tristissimi ventilatori giganteschi, piazzati qua e là in mezzo al paesaggio non hanno nessuna coerenza con il territori che li subisce.
Niente a che vedere con i mulini a vento dei mugnai.

Essi tolgono qualsiasi armonia contemplativa, messi lì sulla linea dell'orizzone come una bestemmia in mezzo ad un rosario....

Re: Energia (2)

CH4 O2 = H2O ... CO2!

Re: Energia (2)

Esatto!

Per le centrali a gas vapore acqueo e anidride carbonica, due componenti assolutamente naturali e non inquinanti.

Mentre per quelle nucleari solo vapore acqueo.

Re: Energia (2)

Mi ricordo quando, diciassettene, visitai la centrale termoelettrica di Piombino con i miei compagni dell'istituto tecnico industriale che frequentavo.

Era una vista impressionante, e da giovane imperbe rimasi ammirato da molti aspetti dell'impianto. Ma l'estetica non era certamente il punto forte della centrale. Le turbine eoliche mi sembrano piu' belle - lo dico sanza pretesa di obbiettivita', essendo perito aeronautico ;-).

Detto questo sarebbe interessante speculare sull'evoluzione dei mezzi militari allorche' l'economia mondiale si convertira' all'uso di fonti energetiche diverse dagli idrocarburi fossili.

Siccome non credo che si torni all'economia curtense, la mia impressione e' che ci si basera' su ibridi elettrici/combustione interna, batterie/celle combustibili o sole batterie(con quasi sicura eccezione di mezzi ad ala fissa/rotante).

Nel campo navale credo che vi siano degli studi per navi all-electric. Per mezzi terrestri c'e' nulla di equivalente? E gia' che ci siamo, ci sono intrinsiche limitazioni tecnico/logistiche per costruire sottomarini oceanici con prestazioni vicine agli SSN, ma con su impianti a celle combustibili stile U212?

Re: Energia (2)

"...ci sono intrinsiche limitazioni tecnico/logistiche per costruire sottomarini oceanici con prestazioni vicine agli SSN, ma con su impianti a celle combustibili stile U212?"

Beh... un SSN è capace di filare i 30 nodi per vent'anni di seguito, senza fermarsi mai e senza venire in superficie (se non fosse per l'equipaggio)... il record dell' U212 sono 15 giorni a 3-4 nodi... faccia Lei...

Re: Energia (2)

Vero Sig. ebonsi. però se invece di 20 anni diciamo........ 2 mesi e se invece di 30 nodi diciamo 15 le possibilità, con il progredire di questa tecnologia, tra una decina di anni dovrebbero permetterlo. che ne dice?

Re: Energia (2)

Una possibile alternativa ai reattori nucleari, come impianto propulsivo potrebbero essere i cosiddetti RTG, Radioisotope Thermoelectric Generator, spiegati abbastanza bene a questa pagina di Wikipdia:

RTG

Il loro principale limite è nell'efficenza, al masimo solo il 7% dell'energia prodotta viene trasformata in energia elettrica, il resto è calore da smaltire.

Si stanno portando avanti studi per cercare di raggiungere efficenze dell'ordine del 20% o più, e ra questi progetti c'è quello di realizzare un motore Stirling dove la sorgente di calore sia un RTG.

Considerando la natura essenzialmente "passiva" di un dispositivo simile, ove non c'è nessuna fissione nucleare o altra reazione, poichè sfrutta solo la normale radiazioe nucleare generata dal decadimento del materiale impiegato, la sicurezza implicita È molto più elevata rispetto a qualsiasi reattore e il pericolo di incidenti molto minore.

Potrebbe un giorno rappresentare la via di mezzo tra reattori nucleari e impianti AIP su fuel cell, garantendo durate di anni anche se con potenze erogate molto inferiori a quelle di un reattore.

Re: Energia (2)

Grazie per la risposte sugli SSK. Ma per i mezzi terrestri? Nelle mie sporadiche letture sul Scientific American e sull'internet si nota che:

Le batterie (o meglio, accumulatori) stanno diventando sempre piu' potenti, con Toyota e GM pronte a lanciare ibridi avanzati di autovetture, dove la batteria fa' la maggior parte del lavoro e il motore a combustione elettrica fa' da booster. Altri dicono che si potrebbe passare direttamente al tutto elettrico mosso da batterie.

2) Per le celle combustibili, ci sono vari studi che usano idruri di metalli per immagazzinare l'idrogeno in maniera compatta e sicura. Serbatoi per idrogeno ad alta pressione (10,000 psi = 68,9 megapascal) sono gia' stati realizzati, provveddendo autonomie e serbatoi con volumi simili a quelle di impianti propulsori convenzionali, ceteris paribus.

Vecchie letture sulla RID mi fanno ricordare di studi tedeschi per mezzi corazzati all-electric, sono nel giusto o la memoria mi tradisce? Il NLOS-C americano non e' un semovente a trazione elettrica?

Assumendo che questa tecnologia si diffonda, quali sarebbero i vantaggi e gli svantaggi operativi? Quali benefici (o problemi) per la logistica? L'adozione di questa tecnologia cambierebbe anche considerazioni strategiche?

Per esempio, la DARPA ha finanziato uno studi per mini centrali nucleari 'campali' per soddisfare i requisiti di energia militari. Se invece di rifornirsi di gasolio i carri armati si accodassero a delle prese elettriche, che considerazioni ci sarebbero da fare (opinione pubblica, attacchi terroristici a questi generatori, etc)?

Vedere carri/automezzi in turno di riposo ricaricarsi a pannelli solari/piccole turbine eoliche sarebbe un'ipotesi davvero peregrina?

Re: Energia (2)

sto seguendo da anni sulla stampa specializzata e non gli sviluppi delle auto verso la propulsione ibrida o elettrica ma non vedo applicazioni a breve sui mezzi militari.

Il carburante liquido, sia di origine fossile o biofuel, ha una densità di energia ed una facilità di trasporto e conservazione molto superiore a qualunque batteria al litio presente o futura. I vantaggi teorici di ibridi seriali o all electric, minori emissioni, maggiore economicità di gestione in un mondo di carburanti sempre più cari, silenziosità nel funzionamento solo eletrico mi sembrano relativi per un carro armato.

E le celle a combustibile hanno ancora grossi limiti. Quelle che vediamo sui Todaro sono praticamente state of art.

Re: Energia (2)
Re: Energia (2)

Salve!
Che ne pensate della querelle fra Mr.Dimas e il governo italiano?
Sono personalmente convinto della necessità di darsi da fare contro il global warming , ma sono del parere che i super-burocrati europei sopravvalutano l'effetto della Virtù Europea nei confronti dei Grandi Inquinatori di oggi (USA & Cina), per non dire di quelli futuri (India, Russia, Brasile, etc...).
Inoltre, le industrie italiane (sempre stitiche nella ricerca) in questo momento sarebbero rovinate, nel tentare di abbattere la CO2.
Per cui, ritengo che il governo italiano (ma NON è affatto l'unico!) abbia fatto bene (incredibile, neh?) a tentare di rallentare le nuove (strangolanti) regole.
Tutt'altra cosa sarebbe, invece, implementare le altre parti dell'accordo: migliorare l'efficienza dell'uso dell'energia & aumentare il più possibile le fonti energetiche alternative.

Re: Energia (2)

L'utilitaria si fa solare

Scusate il copia-incolla, mi è sembrato interessante e vorrei sapere se è vero o una bufala.


il pensiero nasce spontaneo: perchè nessuno ci ha pensato prima? Prendi l'auto più economica in produzione e, sul tetto, piazzi un gigantesco pannello solare in grado di sostituire l'alimentazione a benzina. L'estetica non è il massimo, ma per risparmiare si fa questo e altro. Il sistema a pannelli è super efficiente, infatti assorbe circa il 95% dei raggi solari, ma non si può dire altrettanto della conversione in energia: solamente il 17% (al massimo) alimenta effettivamente l'automobile.

Devi attendere circa 30 ore per la carica completa a hai un'autonomia di 150 chilometri. Solare a parte, la macchina assomiglia come una goccia d'acqua all'utilitaria cinese più economica: la Cherry QQ e ha debuttato al Zhejiang International Bicycles and Electric-powered Cars Exhibition. Il prezzo è stimato intorno ai 3.700 euro che non sono troppi per muoverti senza benzina, anche se devi rinunciare al portapacchi.
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Re: Energia (2)

A scanso di dubbi riporto l'ultimo comunicato stampa del Governo Italiano riguardo l'Energia.

Da: http://www.governo.it/Notizie/Palazzo%20Chigi/dettaglio.asp?d=40344

20 Settembre 2008

"Faremo altri rigassificatori e poi partiremo col nucleare". Entro la prossima primavera il Governo presenterà un Piano energetico nazionale che prevede anche "l'avvio del nucleare".

Lo ha annunciato il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, intervenendo alla cerimonia per il rigassificatore di Rovigo, dove ha spiegato che il Piano si baserà "sulla diversificazione delle fonti, l'avvio del nucleare e le energie rinnovabili" e consentirà al Paese di riportare "i costi energetici allo stesso livello delle altre imprese e famiglie europee".


Finalmente ci sarà un "Piano Energetico Nazionale".....

Re: Energia (2)

Le lampade a risparmio energetico talvolta sono controindicate e mi spiego: ho utilizzato casualmente e occasionalmente un faretto alogeno da 350 watt, di quelli che scaldano molto; ho ottenuto luce e .... un bel tieporino che ha riscaldato lla stanza, cosa che ho notato essendo rinfrescata la temperatura.

Orbene, dove è fattibile, consiglio di optare per il faretto; magari sparando la luce verso l'alto.

Re: Energia (2)

A proposito di energia,perchè non si comincia a far spegnere le luci negli uffici pubblici almeno a mezzogiorno?!?..ci sarebbe un bel guadagno altro che ora legale e solare...

Re: Energia (2)

"A proposito di energia,perchè non si comincia a far spegnere le luci negli uffici pubblici almeno a mezzogiorno?!?..ci sarebbe un bel guadagno altro che ora legale e solare..."

Ho sentito dire più volte che l'ora legale serve a risparmiare energia...E LA TOGLIAMO IN INVERNO!!

ne metterei tre...

Re: Energia (2)

Qualcuno ha idea di quale sia il costo energetico delle partite di calcio serali con i campi illuminati a giorno ?

Abito sopra lo stadio della mia città e ogni tanto le luci rimangono accese per tutta la notte senza apparente motivo. Su chi ricadrà la bolletta, sulla società di calcio o i cittadini ?

Re: Energia (2)

RISCALDAMENTO POLI, STUDIO: COLPA NOSTRA
ROMA - Non ci sono più dubbi ne scuse pretestuose, sono le attività umane con l'emissione di gas serra la causa diretta del riscaldamento delle regioni polari; la prima dimostrazione arriva da uno studio di ricercatori della University of East Anglia pubblicato sulla rivista Nature Geooscience.

Confrontando le variazioni di temperatura registrate nel tempo ai Poli con i risultati delle simulazioni di quattro modelli climatici che tengono conto o meno dell'attività antropica, i ricercatori hanno dimostrato per la prima volta che le variazioni di temperatura delle regioni polari non sono dovute a varazioni naturali del clima ma sono direttamente attribuibili all'azione dell'uomo.

Che le temperature polari stiano salendo e con esse, conseguentemente allo scioglimento dei ghiacci, si stia anche pericolosamente elevando il livello del mare è un dato di fatto. Ma che questo sia davvero colpa dell'uomo rimaneva da dimostrarlo in modo diretto. Guidati da Nathan Gillett lo hanno fatto in modo semplice e accurato i ricercatori britannici: gli esperti hanno prima raccolto i dati reali dell'aumento della temperatura nelle regioni polari dal 1900 ad oggi. Poi hanno confrontato questi dati con i risultati di quattro modelli climatici che rispecchiano altrettante diverse modalità di cambiamento climatico.

Alcuni di questi modelli considerano tra anche il contributo umano dato dalle emissioni di gas serra, gli altri invece non ne tengono conto come parametro di variabilità. Ebbene è emerso che solo il modello che include la 'mano dell'uomò tra i fattori che determinano il cambiamento climatico produce dei risultati comparabili ai dati reali delle temperature registrate da oltre un secolo a questa parte ai Poli. E' chiaro quindi che è l'uomo, con le sue attività inquinanti, ad aver fatto salire le temperature in queste regioni.

Re: Energia (2)

I catastrofisti/colpevolisti climatici dovrebbero quanto meno mettersi d'accordo tra loro.

Almeno a quanto mi risulta, gran parte del catastrofismo da scioglimento dei ghiacci (ma NON di quelli della calotta artica, per ovvi motivi fisici) deriva da uno studio, che sostiene come circa 120.000-160.000 anni fa ci sia stato un fortissimo innalzamento del livello dei mari (almeno 6m, forse sino a 10-11m) a causa dello scioglimento totale dei campi di ghiaccio della Groenlandia e dello scioglimento parziale della calotta antartica.

Siccome non mi pare che 120.000-160.000 anni fa ci fosse molto inquinamento umano in giro, è ovvio che esiste - all'interno dello stesso movimento catastrofista - quanto meno UN modello climatico, che spiega benissimo variazioni di gran lunga più forti di quelle attuali anche senza l'effetto umano. E' anzi plateale che di modelli siffatti ne esistono a josa, visto che non mi sembra che la fine dell'ultima (piccola) epoca glaciale circa 30.000 anni fa sia mai stata attribuita alla presenza di esseri umani.

E' peraltro chiaro che se si scelgono con il lanternino i modelli più "adatti", si può "dimostrare" tutto e il contrario di tutto.

Re: Energia (2)

Veramente a quanto ho capito, anche se la materia è complessa, il problema non è tanto l'entità dell'innalzamento della temperatura.
Il problema è la rapidità con cui la temperatura si sta alzando, e pare che in passato la temperatura non sia mai cresciuta così rapidamente.

Re: Energia (2)

E' utilizzabile direttamente per alimentare i motori.
Il fungo-diesel che cresce sugli alberi.
Scoperta in Patagonia una specie in grado di produrre una miscela chimica molto simile al gasolio.

L'albero su cui cresce il fungo che potrebbe essere sfruttato per la produzione di biocarburante (da www.patagoniaplants.com).

Nella foresta pluviale della Patagonia cresce un fungo che produce una sostanza del tutto simile al carburante diesel. La scoperta è stata fatta dallo scienziato americano Gary Strobel, che ha individuato per primo le qualità molto particolari di questo organismo endofita, che vive sulle foglie di un albero.
Il Gliocladium roseum si nutre della cellulosa della pianta e produce il biofuel sottoforma di vapore, una peculiarità unica, mai scoperta prima d'ora nel mondo. Senza contare che il vapore è molto più semplice da estrarre, purificare e immagazzinare rispetto a un carburante liquido.

PRONTO PER L'USO

«Si tratta dell'unico organismo che generi una combinazione così importante di sostanze combustibili»- racconta Strobel - «eravamo completamente esterrefatti quando abbiamo capito che produceva una miscela di vari idrocarburi». Dal punto di vista chimico infatti non ci sono quasi differenze tra le molecole prodotte dal Gliocladium e quelle degli idrocarburi fossili, in particolare quelle contenute nel gasolio, come l'ottano. Inoltre contiene alcune componenti a basso peso molecolare che fanno sì che bruci in modo più efficiente e pulito rispetto al normale diesel. Il combustibile naturale potrebbe essere usato direttamente per alimentare un motore.

MEGLIO DI OGNI ALRO BIOFUEL

Il fungo diesel sarebbe meglio del bioetanolo derivato dalla canna da zucchero, quindi, ma anche di ogni altro combustibile naturale prodotto da alghe e batteri, grazie alla sua efficienza di rendimento. E avendo come base di crescita la cellulosa non dovrebbe dare nemmeno troppi problemi nella coltivazione intensiva, anche se gli scienziati sono cauti e preferiscono fare ancora qualche esperimento su bassa scala. «Raccoglieremo una quantità di carburante sufficiente per avviare un piccolo motore. Se riusciamo a fare questo, allora siamo sul mercato». Se funzionerà anche su larga scala, il «mico-diesel» potrebbe essere un'eccellente risorsa per migliorare la sostenibilità dei carburanti biologici e agevolare il raggiungimento dell'obiettivo europeo del 10 per cento di biofuel sul totale dei combustibili entro il 2020.

Valentina Tubino
04 novembre 2008

http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/08_novembre_04/fungo_diesel_c085c4cc-aa85-11dd-8f4b-00144f02aabc.shtml

Re: Energia (2)

Se lo fa Israele lo può fare anche l'Italia, avendo i capitali.
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Ancora una volta i kibbutz il cardine della nuova «rivoluzione».
Energia: Israele punta forte sul Sole.
Tre miliardi di dollari per avere fino al 40per cento del fabbisogno dal deserto del Negev.


GERUSALEMME – La chiamano la rivoluzione del sole. Una nuova frontiera energetica. Che viene dopo quella dell’acqua, del deserto fiorito, dei kibbutz collettivisti. Israele lancia il primo, grande investimento per sfruttare l’energia solare in larga scala.
Nel deserto del Negev, nel profondo sud di Arava. Un accordo con una quindicina fra le più grosse comuni agricole e un obbiettivo che non ha eguali in questa parte di mondo: soddisfare almeno il 20 per cento del fabbisogno nazionale, sognando un giorno di coprire anche il 40 per cento della domanda. Il progetto, gestito dal gruppo Apc (Arava power Company), è un investimento da tre miliardi di dollari (ma s’arriverà anche a 30 miliardi nei prossimi dodici anni) e passa attraverso la più tradizionale delle cellule produttive d’Israele: i kibbutz, appunto, le prime forme di «socialismo» agricolo. Che furono introdotti sessant’anni fa in Medio Oriente e adesso, dopo la diversificazione dalle arance alle materie plastiche e all’elettronica, entrano nell’era dei gigawatt.

PIONIERI

«I kibbutz sono da sempre i nostri pionieri – dice il presidente dell’Apc, Yosef Abramowitz – e il solare non è altro che la continuazione del loro spirito pionieristico». La novità, ammantata d’un po’ di retorica, non è solo economica. La dipendenza da petrolio e gas è, per Israele più che per altri, una questione vitale. La maggior parte delle risorse energetiche è in mano a governi ostili e la crisi non aiuta: secondo le stime dell’Agenzia per l’elettricità, le riserve nazionali caleranno l’anno prossimo del 2 per cento. Di qui l’urgenza di ribaltare la situazione e investire il più rapidamente possibile in fonti alternative. «La maggior parte dei Paesi europei sta puntando a rifornirsi per il 20 per cento d’energie rinnovabili – spiega Binyamin Ben-Eliezer, ministro per le Infrastrutture -, e questo anche se hanno la metà del sole che abbiamo noi. Col nostro potenziale, potremmo arrivare facilmente al 40 per cento». Il progetto piace anche ad alcuni investitori stranieri, dice il governo, «e ci sono già altri kibbutz che hanno chiesto di partecipare».

IL PRIMO IMPIANTO 35 ANNI FA.

Lo sfruttamento dell’energia solare in Israele risale ad almeno 35 anni fa, quando a Ketura fu impiantato il primo centro agricolo alimentato soltanto dai pannelli. Oggi i kibbutz sono 256 e le 160mila persone che vivono in queste comuni, il 3,3 per cento della popolazione ebraica, spesso hanno solo un pallido ricordo di quel che fu l’esperienza del 1948, quando vi partecipavano 700mila israeliani e la condivisione dei mezzi di produzione, la redistribuzione del reddito erano ancora considerate una «possibile utopia». Messi in crisi dal declino dell’ideologia, dalle privatizzazioni, dal cambio generazionale, in questi giorni i kibbutz sono tornati di moda nei commenti sulla grande crisi finanziaria mondiale, sul ritorno a un «socialismo» produttivo. La rivoluzione del sole sarà il nuovo avvenire?

Francesco Battistini
04 novembre 2008

http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/08_novembre_04/energia_solare_israele_f9b84ed6-aa8a-11dd-8f4b-00144f02aabc.shtml

Re: Energia (2)

Il disegno di legge sullo sviluppo dell'energia atomica ha avuto via libera dalla camera e ora passa al senato. In tal disegno si indica come giugno 2009 la data in cui dovranno esser trovati i siti ove dislocare le centrali...Vedo già le prime barricate anche se il primo ministro ieri ha detto che per le infrastrutture di primaria importanza non verrà tollerato nessun ostruzionismo,implicando quindi l'uso della forza.

Re: Energia (2)

Sì certo, come no.

Credo che manderà gli stessi agenti mandati a manganellare gli studenti.

Re: Energia (2)

Sig Zzoma, credo che anche Lei sappia che viviamo nel paese del sig No,dove non si può far nulla senza che non ci sia una mezza sollevazione popolare. Lei crede veramente che se il governo facesse la proposta di tapezzare mezza pianura padana con pannelli fotovoltaici non ci sarebbe qualcuno che inizierebbe a far casino? Oppure un bell'impianto eolico che Le impedirebbe di vedere il mare,quando va a far una bella passeggiata romantica con la propria amata?...Nella Val Giudicarie (in trentino) essendoci un'elevata concentrazione di aziende zootecniche avevano lanciato la proposta di far un'impianto di biogas...non l'avessero mai fatto..striscioni ovunque...proteste ecc ecc..e pensi che è biogas..si immagini con il nucleare..però la corrente elettrica e l'acqua calda la vogliono tutti..come sarà?
O si decide che si deve ritornare alla lampada a gas ( ah no mi scuso troppo inquinante ,meglio andar a dormire come le galline) oppure progrediamo mettendo da parte qualche mugugno..poi se qualcuno ha la bacchetta magica e trova una fonte pulita e inesauribile subito ben venga!!!
(Ps..non si offenda ma il suo pc con che cosa lo fa funzionare..mica a corrente elettrica vero..:-))

Re: Energia (2)

Ma non, non è quello il problema, o meglio non solo quello. ragionando per assurdo, e ripeto PER ASSURDO, che in italia un governo si prenda la responsabilità di usare la forza sia pure per l'interesse nazionale, avete dimenticato le sentenze che (su iniziativa popolare) arriveranno sicurissimamente (perdonatemi il termine) dai vari giudici e tribunali italiani che inevitabilmente comporteranno la sospensione di ogni tipo di avvio lavori con successive ed annose riunioni con i più svaraiti comitati cittadini, scientifici, ambientali, etico-morali ecc. ecc. che dovranno trovare un compromesso che non troveranno mai. per non parlare dei vari qeustori e poliziotti che rischierebbero di essere inquisiti per una manganellata..........
Suvvia, cerchiamo di essere realisti e di non dimenticare mai che siamo in italia.

Re: Energia (2)

Appunto sig Ogil è la stessa cosa che ho detto io in maniera diversa..in Italia non si può mai far niente e si arriverà ( ne sono sicuro) alle manganellate e sinceramente non sono poi così contrario..spero solo che il governo varerà delle leggi a tutela delle forze dell'ordine che dovranno ubbidire agli ordini ricevuti.

Re: Energia (2)

Non fraintendetemi, per favore. Io sono sostanzialmente favorevole ai vari piani infrastrutturali, fra cui la TAV.
Ritengo che, se necessario, si debbano pure usare i muscoli.
Ritengo altresì che questo governo sia formato da persone che sommano all'aggressività verbale una certa incapacità, il tutto condito da un'arroganza ed un disprezzo delle istituzioni democratiche che non mi piace per nulla.

Anche per queste ragioni, oltre ad altri dettagli come la nazionalità della mia ragazza, sto cercando lavoro in Germania (e se, anzi, a qualcuno interessa un bravo ingegnere commerciale, colgo l'occasione per comunicare a tutti che sono sul mercato).

Tornando ai fatti seri, il nucleare italiano.

Io sono assolutamente contrario.

Non perchè non sia necessario trovare fonti alternative, o perchè ritenga che il nucleare IN SE' sia negativo, ma per alcune ragioni pratiche.

Innanzi tutto, dovremmo recuperare in brevissimo tempo decenni di esperienza. Non dimentichiamo infatti che tecnologie complesse come questa non si improvvisano da un momento all'altro, in quanto i nostri ingegneri, i nostri fisici, i nostri muratori hanno studiato solo "sui libri" come si gestisce la cosa.

Oltre a questo, molte analisi concordano sul fatto che le riserve di Uranio, con le tecnologie che abbiamo attualmente intenzione di percorrere, non consentono una risoluzione felice e stabile del problema.

Ritengo che il fatto di essere inseriti nell'UE ci garantisca un apporto energetico costante e sicuro, ma soprattutto che questo apporto energetico ci venga fornito ad un prezzo molto concorrenziale (ricordo che, ad oggi, paghiamo la corrente che importiamo dalla Francia MENO di quanto paghiamo quella prodotta in casa nostra).

Il futuro non è nè combustibili fossili, nè combustibili nucleari.
Il futuro è costituito da fusione fredda e fonti rinnovabili, ed il trasporto dell'energia sarà affidato all'Idrogeno.

Su questo punto sono praticamente tutti d'accordo, a differenza che sul dibattito sul breve e medio termine.

Trovo che un approccio più serio alla stabilizzazione dell'Italia all'interno dei Paesi che contano sarebbe la stipula di contratti di fornitura sul lungo termine con la Francia (Nazione che può spalmare i costi di ricerca e sviluppo su decenni di esperienza), e il contemporaneo sviluppo delle tecnologie connesse alla produzione, al trasporto ed allo stoccaggio dell'Idrogeno.

Ciò ci permetterebbe di tamponare il problema, in attesa di poter rivendere le tecnologie che avremmo messo a punto.

Re: Energia (2)

Sig Zzoma innanzitutto le faccio un inbocca al lupo per il suo futuro..:-)) e visto che parla di Germania mi vengono proprio in mente alcune immagini di anni fa quando i treni carichi di scorie nucleari transitavano lungo le ferrovie teutoniche e molti dimostranti si sdraiavano sui binari..beh li si che volavano le manganellate e di sicuro non c'erano giudici che incriminavano gli agenti!!! Comunque non è questo che si deve raggiungere in Italia ma a mali estremi rimedi estremi..purtroppo.
Non so se ha già avuto modo di vivere in Germania o di lavorarci per brevi periodi...io ho una piccola ditta e i miei principali fornitori sono tedeschi...hanno tutt'altra mentalità,se decidono qualcosa non c'è verso di fargli cambiare idea (noi qui in trentino li chiamiamo zuchi..cioè hanno la testa dura come una zucca)

Re: Energia (2)

Presentata in Cina un'auto a basso prezzo azionata da pannelli solari. Ricorda vagamente la vecchia Cinquecento, ma ha i pannelli solari sul tettuccio. E' in vendita in Cina un'auto interamente azionata dall'energia solare.

Il prezzo è decisamente basso, almeno dal punto di vista occidentale: l'equivalente di 5.560 dollari americani, neanche 4.150 euro

L'auto è stata esposta a Hangzhou, nell'ambito di una mostra internazionale dedicata a biciclette ed auto elettriche. E' prodotta dallo Zhejiang 001 Group.

I pannelli solari non sono integrati nella carrozzeria, ma semplicemente collocati sul tettuccio.

Ha un'autonomia di 140 chilometri, a patto di rimanere esposta al sole per 30 ore. Per un viaggio di 5 chilometri scarsi basta un'ora di esposizione

Re: Energia (2)

Il Sig. Zzoma è apoditticamente contro il governo in carica. Se sono incapaci gli attuali governanti figuriamoci quelli di prima, probabilmente da lui votati.
Il disprezzo per le istituzioni democratiche, per la verità, è appannaggio di qualche esponente dell'opposizione che ritiene la piazza più rappresenattiva del parlamento.
Comunque penso che la situazione in Italia potrà ulteriormente migliorare con l'emigrazione dei Carlà-styled ex italiani. Sono più orgoglioso di essere italiano da quando loro non lo sono più.
Sarà più agevole mettere in atto quelle misure (nucleare e rigassificatori, oltre alle fornti rinnovabili, ça va sans dire)che potranno lenire la dipendenza dagli idrocarburi e permettere una maggior diversificazione delle fonti di approvvigionamento.
Non dimentichiamoci, infatti, che entro pochi anni conosceremo una diminuzione nella capacità produttiva degli esportatori di petrolio.

Re: Energia (2)

Sig Massimo non facciamo di tutta l'erba un fascio.
Il sig Zzoma da quello che ho capito cerca un lavoro in Germania soprattutto per costruire una famiglia unita,infatti quando si è in due le decisioni vanno prese assieme..quindi penso che dopo aver analizzato il tutto avrà deciso per l'emigrazione ma questo non vuol dire che anche lui ce l'abbia con l'Italia.
Per quando riguarda la Bruni pure io sono fiero di aver perso una concittadina come Lei..soprattutto dopo che era andata a far visita ufficiale ad una terrorista italiana protetta dal governo francese..ma qui è la ns classe dirigente che su certe cose è miope se non menefreghista.Io sono Italiano e fiero di esserlo...come il sig Zzoma mi creda ;-))

Re: Energia (2)

A chi mi definisce apodittico, non è vero che sono sempre ed indiscutibilmente contro il nostro governo. Per fare un esempio, sono stato molto favorevole alle posizioni di Frattini non più di tre mesi fa, quando i tank russi invadevano la Georgia (o liberavano l'Ossezia, che dir si voglia).

Io sono contro il nostro Governo, ogni qualvolta questo leda gli interessi, l'immagine o le prospettive future per l'Italia.
Se Berlusconi allunga le mani sulla Merkel non mi vergogno di essere Italiano, ma mi vergono di essere rappresentato da lui, in quanto lo ritengo non all'altezza nè mia, nè della mia Patria.

Parimenti, se qualcuno propone, come geniale soluzione al problema degli approvvigionamenti energetici, di entrare in una tecnologia che non risolve il problema dell'indipendenza dalla Francia (sempre dalla Francia dovremo importare l'Uranio, fatevene una ragione, quindi tanto vale importare direttamente la corrente già fatta), e parallelamente, a causa dei suoi costi non giustificabili nè ammortizzabili, taglia le gambe alle soluzioni del futuro, sono critico nei confronti del Governo.

Penso che l'amor di Patria non dovrebbe dipendere dalle situazioni contingenti, in quanto non si può essere patrioti a corrente alternata.
Io amo il mio Paese, ma questo non significa in alcun modo che me lo lasci mettere in quel posto dal primo farabutto che conquisti in qualche modo il potere.

Re: Energia (2)

Cosa vuol dire "il primo farabutto che conquisti il potere"? Si riferisce a qualcuno in particolare?

Re: Energia (2)

Mentre il governo si stà arrampicando su per i vetri nel voler insistere sull'apertura di nuove centrali nucleari ( si perchè sarà impossibile vista la massiccia mobilitazione popolare che ci sarà nel non volere nel giardino di casa propria un bel reattore)..poco più gli Indiani hanno fatto atterrare una sonda sulla Luna per vedere in concreto se è fattibile estrarre dal suolo lunare l'elio3 un elemento ,che sarà alla base delle prossime centrali nucleari a fusione,ma che purtroppo è rarissimo sulla Terra ma non sulla Luna.
Allora non è forse meglio che tutta l'Europa ( si perchè se aspettiamo i ns governanti stiamo freschi)si dia una bella mossa e inizi a collaborare con chi,a questo punto, è avanti "anni luce" a noi?

Re: Energia (2)

Salve a tutti.

Mi permetto di inserirmi nella discussione, in quanto lavoro nel settore dell'energia (o meglio dell'efficienza energetica) e dell'edilizia e mi farebbe piacere esprimere il mio punto di vista.

Io sono assolutamente contrario al nucleare, soprattutto per un paese densamente popolato come il nostro. Ma il nucleare è un problema per tutta l'Europa e per tutto il mondo...Chernobyl docet.

Allo stesso tempo non credo nelle ricette miracolose nella fusione fredda o della fonti rinnovabili che dovrebbero sostituire in toto le fonti fossili.
Non credo neanche tanto nell'idrogeno. IMPORTANTE DA NON DIMENTICARE: l'idrogeno è un VETTORE energetico, non una fonte energetica...serve per conservare l'energia, non per produrla!

Una premessa: nel nostro paese i consumi energetici si possono ripartire circa per 1/3 a capo dei trasporti, 1/3 a capo dell'industria e 1/3 a capo dell'edilizia. A livello della Comunità Europea l'edilizia è responsabile anche del 40-45% dei consumi energetici.

La mia ricetta per uno sviluppo energetico sostenibile:
1) pianificazione energetica a livello nazionale e locale (sono decenni che in Italia non se ne fa);
2) differenziazione delle fonti energetiche: metano, petrolio, carbone (il meno possibile), fonti energetiche rinnovabili; non puntare su un'unica fonte.
3) EFFICIENZA ENERGETICA: è la principale fonte di energia...quella che non si consuma. Isolando le nostra case e utilizzando impianti termici efficienti si potrebbe risparmiare almeno il 20-30% di energia termica ed elettrica (vedi condizionamento estivo).
4) limitare il mercato ai sistemi troppo energivori: assurdità come il rasoio a pile, tutti gli elettrodomestici inutili (si compra la macchina per stendere la pasta con il motorino elettrica per non girare la manovella e poi si spende tempo e denaro per andare in palestra!!!), asciugatrici, SUV e auto di grossa cilindrata.
5) VIETARE il mercato alle apparecchiature poco efficienti: la scorsa estate ho visto nei supermercati promozioni per i pensionati dove si proponevano condizioniatori in classe W! La comunità europea non può fare direttive sull'efficienza energetica e poi non vietare il commercio di apparecchiature scadenti nel nome del libero mercato...è assurdo!

Il risultato finale: riduzione dei consumi energetici anche del 50%. Una volta ridotti i consumi, allora si può parlare di un mix energetico equilibrato che comprenda fonti fossili e fonti rinnovabili di energia.

La sintesi della ricetta: A maggiori consumi si risponde con più efficienza, non con nuove centrali!

Scrivo queste cose e mi rendo conto che in questo mondo consumistico e soprattutto in questo paese tutto questo rimarrà solo un sogno. L'unica cosa che potrò fare sarà incatenarmi a terra sui siti sui quali qualche genio italico vorrà costruire centrali nucleari.

Grazie

Saluti

Re: Energia (2)

Sig EnrFe...concordo quasi appieno con la sua analisi.
Mi permetta però dal dissentire sull'argomento atomo...questo dal mio punto di vista è strategico non solo per produrre energia elettrica ma anche per
(è una cosa seria).. i futuri viaggi spaziali, eh si perchè le "navi" spaziali useranno sicuramente l'atomo per muoversi...anche perchè credo che i biocarburanti lassù servirebbero pochino...quindi credo che non dobbiamo assolutamente fermarci nello studio dell'energia nucleare pulita che essa sia a freddo o a caldo non importa.
Poi una coscienza ecologica è un dovere di noi tutti cittadini del mondo...e questo deve iniziare come insegnamento dalle scuole.

Re: Energia (2)

Eccomi qua, finalmente dopo tanto tempo!
Scusate, ma sto lavorando come un pazzo, e trovo davvero poco tempo per dedicarmi all'attività del Forum, che pure mi diverte tanto.

Intanto, grazie mille sig. Michele per l'"in bocca al lupo" per la mia ricerca in Germania: se poi pensa che io possa essere utile ai suoi fornitori, il mio indirizzo e-mail è in calce ai miei interventi... ;)

Scivolando rapidamente su questa caduta di stile (ma quando c'è in ballo la forza dell'amore, lo stile E' acqua fresca), passiamo alle cose serie.

Prima di tutto: per me è un farabutto chiunque, in virtù di certe scelte, metta a rischio o crei serio pregiudizio al futuro della mia patria.
Questo, per me, vale sia per l'Italia, che per l'Europa.
Per questa ragione, se la domanda era "vuoi dire che Berlusconi è un farabutto?", allora la risposta è sì. Se, al contrario, la domanda era "con "farabutto" intendi Berlusconi?", la risposta è no. Nella mia categoria di farabutti c'è lui, ma ci sono anche altri.

La questione dell'Idrogeno.
Più o meno, di idee su come risolvere il problema della generazione di corrente elettrica a partire da fonti diverse dal petrolio ce ne sono parecchie.
Dove le idee latitano, è su due questioni:
1) Come facciamo a produrre la plastica senza il petrolio?
2) Come facciamo funzionare i mezzi di trasporto?

Partiti dal presupposto che non sia possibile spostarsi esclusivamente in treno, e che una viabilità organizzata su veicoli tipo una sorta di auto-scontro sarebbe insostenibile, bisogna trovare un buon vettore.

Il vettore migliore che si è riusciti a trovare è il petrolio che, inserito all'interno di celle a combustibile, fornisce densità energetiche paurose.
Attenzione: non inserito (come si fa ora con la BMW serie 7, per esempio) in un motore a combustione interna, ma inserito in un motore di nuova generazione, sullo stile dell'AIP dei sommergibili classe Todaro, per intenderci.

Per questa ragione, il mio auspicio era, ed è, che l'Italia si doti delle infrastrutture e delle tecnologie per la produzione, lo stoccaggio e la distribuzione dell'idrogeno.
Altri penseranno a produrre la corrente elettrica, dopodichè, unendo le due tecnologie, si potrà arrivare a risultati utili.

Tentare di saltare a tempo scaduto sul carro dell'energia nucleare, secondo me è sbagliato perchè da un lato si risolve il problema solo per qualche decennio (orizzonte temporale che indubbiamente lascia soddisfatto il nostro primo ministro ultra-settantenne, ma che non lascia soddisfatto me), mentre dall'altro viene drenata una tal quantità di risorse, da rendere impossibile la realizzazione di infrastrutture avvenieristiche.

E poichè è stata proprio questa totale miopia che, negli anni '80, ha creato i presupposti per la condanna della mia generazione ai lavori forzati perpetui, ritengo sia sbagliato proseguire su questa via.
Ritengo che dare una chance alle generazioni future sia un dovere, e che la scelta del nucleare non offra non dico garanzie, ma nemmeno prospettive plausibili in tal senso.

Un'ultima nota sui viaggi spaziali: attualmente i razzi, se non vado errato, usano propellenti a base di Idrogeno ed Ossigeno, quindi non dovrebbero esserci problemi in futuro.
Trovo interessante l'idea di estrarre minerali dalla Luna per foraggiare le centrali sulla Terra, anche se tremo un po' all'idea dei costi che dovrebbe assumere il KWh per ripagare una simile attività estrattiva.

Re: Energia (2)

Si sig Zzoma è vero che attualmente può andar bene l'idrogeno e l'ossigeno per lanciare i satelliti in orbita..ma questo non è più valido quando si tratti di andar oltre...infatti il problema dei futuri viaggi spaziali è l'impossibilità di procurarsi il carburante,quindi è necessario portarselo appresso..quindi è necessario lo sviluppo dell'atomo e più precisamente dell'antimateria capace di generare energie immense e praticamente inesauribile.
Con 1kg di antimateria si produce 4 miliardi di volte energia in piu che con 1 kg di petrolio..quindi i conti son presto fatti.

Re: Energia (2)

Il prezzo del barile del petrolio è sceso sotto i 50 dollari al barile.

Cosa sta succedendo?
E' finita la bolla petrolifera?
Quale bolla ci aspetta ora?

Re: Energia (2)

Generale!

Che piacere vedere un suo post.

Cosa sta succedendo?
Che governa la domanda e l'offerta e siccome il mondo consumistico si avvia a recessione (speriamo non depressione) si presume un crollo del consumo del petrolio. Ma del gas .... ?

Hanno usi diversi e il secondo è più necessario del primo almeno per le centrali che producono energia.

Il mondo non può essere diviso per scompartimenti stagni, la finanza, l'economia, la politica, e via dicendo, è tutto interconnesso.

Quello che attende lo ha detto il ministro Tremonti ... Carte di Credito USA, collasso delle società finanziarie, riduzione strutturale della produzione di reddito e infine .... i derivati ... interessanti quelli su immobili ed energia ... come se non bastasse per L'Italia (ma vale molto di più per gli USA) sono prossimi alla scadenza quote importanti (277 miliardi di euro) di debito italiano e se non dovesse essere sottoscritto ....

Idem per gli USA ma con volumi ben maggiori ...

Vedremo

Re: Energia (2)

MMMMMMMMM è possibile che questa notizia sia stata già postata mesi fa sul forum, ed in questo caso me ne scuso, in caso contrario:
Prima centrale ad idrogeno a porto marghera. All'inizio di aprile sono cominciati i lavori per la prima centrale ad idrogeno del mondo che enel costruisce a Fusina, nell'area industriale di porto marghera. la struttura, del costo di circa 47 milioni di euro, sarà compeltata entro il 2009 su un'area di 49,4 ettari. l'impianto ad idrogeno produrrà energia per 60milioni di kwh pari al fabbisogno di circa 20.000 famiglie, ma il più grande risultato sarà ottenuto nel bilancio ambientale. la riduzione delle emissionidi CO2 dall'impianto di Fusinasarà di circa 17.000 tonnellate all'anno e nel caso la produzione di idrogeno arrivasse dalla gassificazione del carbone la stessa riduzione di anidride carbonica salirebbe a 68.000 tonnellate.

Re: Energia (2)

Credo che al valore puntuale del prezzo del barile bisognerebbe aggiungere qualche altro dato, come per esempio gli anni di produzione già venduti.

Mi spiego meglio, sul mercato delle materie prime si possono fare contratti puntuali, ma anche pluriennali.

Uno speculatore in possesso di una grande quantità di denaro potrebbe teoricamente acquistare tutta la produzione di petrolio dei prossimi 5 anni (o anche di più) e quindi gestire il prezzo non più seguendo le leggi del libero mercato, ma quelle del monopolio.

Invece quando lo stesso speculatore fosse nella necessità di recuperare denaro allora sarebbe costretto a vendere al vero prezzo di mercato libero dalla speculazione.

Proviamo a fare una simulazione: lo speculatore dei fondi "estremi" si è ritrovato in mano la pietra filosofale per trasformare la spazzatura in soldi ed ha acquistato a rate tutto l'acquistabile, in modo particolare le materie prime.(petrolio)

Ha acquistato materie prime per diversi anni di produzione facendone gonfiare a dismisura il prezzo puntuale.

In realtà ha solo acquistato promesse di acquisto spendendo forse meno di 1% del valore.

Adesso lo stesso speculatore è senza soldi ed è costretto a monetizzare le stesse promesse d'acquisto che erano gonfiate da lui stesso e quindi a venderle a prezzi decisamente più bassi.

Insomma il prezzo del barile sul mercato puntuale in realtà influenza solo una piccolissima parte del mercato reale, in quanto la gran parte viene acquistata con contratti pluriennali a prezzo fisso.

Consentitemi di dire che rimane valida la definizione:"GIOCARE IN BORSA" essendo l'attività borsistica tutto tranne che una cosa "seria".

Rimango sempre della mia opinione che una azienda seria non dovrebbe essere quotata in borsa, e che le materie prime non dovrebbero essere vendute con promesse di acquisto agli speculatori.

In pratica bisognerebbe vincolare le promesse di acquisto alle capacità reali di consumo e non ad una libera contrattazione.

Faccio l'esempio di un mio caro amico d'infanzia che riuscì ad acquistare con promesse di acquisto sulla borsa di Londra la produzione mondiale dei successivi 5 anni di un componente metallico fondamentale per la produzione delle leghe di Magnesio. Diventò milionario in dollari nel giro di qualche mese , ed era partito da un capitale iniziale di 50 mila euro.

Non chiedetemi di che religione sia costui.

Comunque nel giro di qualche anno riperse tutto inesorabilmente.

Re: Energia (2)

Rinunciare alle borse e ai futures mi sembra un po' eccessivo. Non si capisce come si potrebbe raccogliere capitale su larga scala per investimenti da un lato, e come si farebbe ad assicurarsi contro oscillazioni di prezzo dall'altro.

I fatti sono piu' semplici - hedge funds hanno giocato un ruolo minore sul gonfiare dei prezzi, e questo e' stato provato da una commissione che si e' andata a vedere i contratti esistenti sulla piazza di New York.

I rialzi sono stati creati da strozzature nella raffinazione e produzioe e da incertezze del quadro politico nelle aere di interesse, da un lato, e da una grande crescita della domanda dall'altra, punto e basta.

Per inciso, i futures esistevano gia' in epoca pre/proto-capitalistica in Europa e Giappone; come tutti gli strumenti finanziari, dalla cambiale in su, possono essere oggetti di abusi e truffe: da qui ad eliminarli ce ne corre.

Una curiosita': se l'enel fa la centrale ad idrogeno, da dove lo prende? L'idrogeno e' un sottoprodotto tipico dell'industria petrolchimica, generalmente rivenduto ad impianti dell'industria chimica per altri processi. in tal senso ri riduce effettivamente il CO2 perche' non si ha bisogno di bruciare altri idrocarburi in aggiunta a quelli gia' processati.

Se l'idrogeno venisse da gasificazione del carbone, la riduzione riportata ha senso solo se CO2 e' pompato sottosuolo - senno la riduzione e' fittizia. Come bruci carbone quello deve andare nell'atmosfera, se lo trasformi in monossido di carbonio per generare syngas e poi idrogeno il carbonio mica scompare, da qualche parte deve finire.

Re: Energia (2)

"I rialzi sono stati creati da strozzature nella raffinazione e produzioe e da incertezze del quadro politico nelle aere di interesse, da un lato," questo si potrebbe leggere come IRAK?

"e da una grande crescita della domanda dall'altra, punto e basta." ma questo dovrebbe leggersi come una grande crescita seguita poi da una repentina diminuzione..la cosa è difficile da giustificarsi.

Re: Energia (2)

Non sono un economista ma credo che il prezzo del barile sia crollato per la fine delle speculazioni finanziarie causate dalla grave crisi economica da esse stesse provocata,di conseguenza con il calo dei consumi le fabbriche richiedono meno energia...che provoca meno generazione di corrente elettrica da parte delle centrali a petrolio e gas,quindi meno consumo di petrolio...infatti nel mercato economico paradossalmente più si consuma e più i prezzi salgono e viceversa..

Re: Energia (2)

I grandi capitali sono come cacciatori o pastori nomadi, si spostano seguendo nuove prede o alla ricerca di nuovi pascoli.

I capitali in uscita dalla bolla immobiliare si sono lanciati (pilotati dalla grandi banche d'affari) sull'energia ed ecco che il prezzo del petrolio decolla.

Siccome la realtà è sempre più forte del virtuale, prima o poi si torna a terra ...

L'indicatore che fosse speculazione e non altro è stato evidente con la guerra in Georgia: prezzo dell'energia stabile o in discesa. Cosa non normale.

Re: Energia (2)

beh, signori, qua stiamo ignorando che la crisi attuale ha portato ad un calo notevole e repentino del fabbisogno di petrolio in un momento nel quale invece paesi come l'Arabia saudita stavano pompando al massimo, proprio al massimo, per far fronte, e a fatica, all'aumento di richiesta che c'è stato fino a pochi mesi fa.

Non continuiamo a pensare che il mondo sia solo e sempre speculazione finanziaria. Vorrei vedervi tutti a mangiare, scaldarvi, vestirvi e difendervi dagli aggressori solo con bond e derivati, per lo più in formato elettronico...

Re: Energia (2)

Intanto il Governo, in fatto di politica energetica, predica bene e razzola male. Anzi adesso predica pure male, dando un pessimo esempio.

Ricapitoliamo:

All'inizio grandi proclami sulla diversificazione delle fonti energetiche e sul coraggioso rilancio del programma nucleare.

Però, la prima centrale nucleare sarà funzionante, sì e no, fra una decina d'anni.
Intanto bisogna investire su interventi che abbiano effetto ambientale, economico e anche occupazionale qui ed ora.

E cosa fa il governo:

In Europa, in fatto di politiche per il clima e l'ambiente, tira il freno in maniera invereconda, alleandosi con i paesi industrialmente più arretrati.

Hanno tolto l'obbligo della certificazione energetica degli immobili in compravendita e in affitto (soluzione a costo zero per l'erario, ma stimolatrice di comportamenti virtuosi)

Adesso tagliano, addirittura con effetto retroattivo, i benefici fiscali per gli interventi di efficienza energetica degli immobili, mettendo in seria difficoltà molte famiglie e deprimendo un mercato che stafa faticosamente decollando.

Nel frattempo adesso anche gli USA, i cari amici del nostro PM, cominciano premere per una politica energetica coraggiosa, al fine di ridurre la dipendenza dall'estero (non solo petrolio arabo, ma anche gas russo).

La diversificazione delle fonti di energia non fa solo bene all'ambiente e al portafoglio. Fa bene anche alla sicurezza.

Per wquesto Governo in realtà ambiente e innovazione tecnologica non sono una priorità (prima si taglia l'ICI, poi si fanno un po' di elemosine, poi, se avanzano i soldi....).

E pure la sicurezza è una priorità solo a parole.

Intanto l'opposizione si butta sull'IVA per SKY TV, mentre la TV di Stato ci propina il Sor Olindo.

Che vergogna

Re: Energia (2)

Concordo in pieno con il sig. Salvatore...innovazione, ricerca e ambiente sono le parole chiave per un futuro sostenibile e per una ripresa economica del paese...e le nostre classi politiche (degli ultimi governi, di destra o di sinistra)non hanno fatto altro che mortificarle e disprezzarle nel nome di un conservatorismo proprio di una classe dirigente troppo vecchia e con troppi interessi personali....
Ma in questi mesi stiamo davvero toccando il fondo...si fa marcia indietro su tutte le iniziative un pò intelligenti e si torna al passato...la social card....ma vi rendete conto? Siamo veramente tornati indietro di 60 anni...basta sentirlo parlare per trovare molte analogie con un piccoletto megalomane che governava questo paese...speravo che gli italiani imparassero dalla loro storia...e invece..
Personalmente non mi ritengo nè di destra nè di sinistra ma sono per il bene comune...investire nella ricerca, nell'ambiente e nella difesa degli interessi nazionali deve essere una priorità per il bene del paese e non uno schieramento per questa o quella fazione...

Scusate il mio sfogo...cordiali saluti

Re: Energia (2)

"Piccoletto megalomane"?

Se è lo stesso che penso anche io, sig. EnrFe, qui stiamo confondendo la mxxxa con la cioccolata!

Almeno quel'altro, quello, per intendersi, che i capelli non se li è trapiantati, aveva vedute molto più ampie e investiva sul serio in innovazione.

Anche sull'indipendenza energetica. E' in quel periodo che, in Italia, povera di carbone e petrolio, si costruirono la maggior parte delle centrali idroelettriche.
E fummo all'avanguardia nell'elettrificazione della rete ferroviaria.

Re: Energia (2)

Un attimo Signori. lungi da me l'idea di difendere chi (nel 90% delle scelte fatte finora è indifendibile) però per onestà dobbiamo dire che in questo momento cercare di adeguarci alla politica ambientalista che vuole l'europa (e che vorremmo tutti) proprio non è possibile. richiederebbe talmente tanti sacrifici al nostro apparato industriale che ne verremmo fuori con le ossa verametne rotte. le spese richeiste dal settore in questo momento sono insostenibili. dispiace anche a me, ma è così e bene fa il governo a tirare il freno.

Re: Energia (2)

E' vero che come dice il sig. Ogil bisogna andarci cauti con le spese da imporre alle Industrie per adeguarsi, pero' la crisi attuale potrebbe essere un'opportunita' di innovazione, come lo fu negli anni 30 in USA.
Insomma, piuttosto che fare un'elemosina una tantum a chi dichiara meno di un certo reddito, si potrebbe mettere un po' di soldi nelle mani degli Italiani investendo nelle infrastrutture e creando posti di lavoro in maniera "utile".
E non mi riferisco tanto al ponte sullo stretto o alle centrali nucleari, ma piuttosto a creare una struttura di elettrodotti ed acquedotti moderna e funzionale, eliminando gli sprechi assurdi di oggi, che pesano sulle spalle di tutti.

Sarebbe un'opportunita' d'oro, a mio avviso.
Anche perche' non e' un mistero che con Berlusconi al governo gli evasori si sentono abbastanza sicuri di farla franca, quindi si rischia di mandare una buona percentuale delle social card a liberi professionisti che dichiarano quanto pensionati... ma questo e' OT, scusate.

Re: Energia (2)

"ma piuttosto a creare una struttura di elettrodotti ed acquedotti moderna e funzionale, eliminando gli sprechi assurdi di oggi, che pesano sulle spalle di tutti."

Non si puo'fare. Le direttive europee considererebbero il potenziamento della rete della Terna come "aiuto di Stato", mentre gli acquedotti sono di pertinenza addirittura dei Comuni, almeno finche' Bruxelles non la spuntera' e ci imporra' la loro completa privatizzazione, magari vendendoli ad un bel gruppo francese.
Di quella stessa Francia che forte del suo 75% di produzione elettrica col nucleare spinge l'Italia a spararsi da sola per "adeguarsi". Magari finanziando la costruzione di altre centrali francesi, no?

Re: Energia (2)

Il Sig. Pierlu ha centrato il secondo grande immenso problema dell'Italia, e cioè l'evasione fiscale. Bebito pubblico ed evasione fiscale sono le due grosse palle al piede che hanno frenato, frenano e freneranno sempre l'economia italiana. Per quanto riguarda la seconda mi sembra che il governo oltre la buona volontà non abbia nè la forza nè le competenze "interne" per porvi rimedio (e la situazione internazionale non aiuta), per quanto riguarda la prima, mi sembra che proprio non ci sia la volontà.

Re: Energia (2)

Pardon, ho invertito. intendevo che per il debito non ci sono forza e competenze mentre per l'evasione non c'è la volontà.

Re: Energia (2)

Io trovo semplicemente ridicolo tagliare gli incentivi per il risparmio energetico..per poi DARE LA MUTUA AI CANI E GATTI!!!
Signori siamo proprio nel paese dei balocchi....

Re: Energia (2)

Libero di oggi 3 dicembre, prima pagina.
Titolo: Ecco l'auto che fa il pieno con l'acqua.

Re: Energia (2)

I tagli agli incentivi per il risparmio energetico servono, in fin dei conti a pagare il taglio dell'ICI.
Il governo balbetta misure di piccolo cabotaggio ed elemosine. Ha un'enorme paura ad investire a lungo termine (perchè costa, ma in prospettiva rende).
Ma non ha avuto nessuna paura ad abbattersi sull'ICI, come un rullo compressore.
Questa scelta demagogica e improvvida la paghiamo tutti, di tasca nostra, in altri modi. E soprattutto in misura maggiore.

Abbiamo sempre saputo che non si fanno le nozze coi fichi secchi.

Ecco quali sono le priorità della nostra classe politica.

Re: Energia (2)
Re: Energia (2)
Re: Energia (2)

Il Giappone sta sperimentando un interessantissimo metodo per generare elettricità pulita e gratuita: catturando l'energia dei pedoni con un tappeto piezoelettrico, sarà possibile generare 0.5W ogni volta che una persona di almeno 60Kg ci cammina su.

L'energia generata dalla 'zolla' di tappeto piezoelettrico (90cm quadrati) alimenta attualmente un display LED che tiene il conto dell'energia generata: si trova all'esterno della stazione ferroviaria di Shibuya, Tokio, e sfrutta l'intenso traffico pedonale di quella zona.

Il tappeto piezoelettrico è sorprendentemente sottile (soli 2,5cm di spessore), ed ha una consistenza in tutto e per tutto paragonabile a quella dei tappeti da 'camminata' in stile 'red carpet'.

L'installazione verrà rimossa il 26 Dicembre: ha fornito interessanti indicazioni su questa tecnologia. Presto i Giapponesi potrebbero letteralmente 'tapezzare' i propri marciapiedi, e con loro anche altre nazioni.

Una tecnologia del genere può incoraggiare i cittadini del mondo a passeggiare di più anzichè prendere l'auto: camminando non solo si potrà prevenire un danno alla salute e fornire un aiuto all'ambiente, ma addirittura produrre energia per alimentare, magari, l'illuminazione pubblica.

Passo dopo passo verso le 'strade energetiche', insomma.

Re: Energia (2)

ENI ED ENEL: COSTRUIREMO CENTRALI CRBON FREE
"A partire dal 2020 le nuove centrali elettriche potrebbero essere carbon free. E' questa la sfida lanciata da Eni ed Enel.....L'Enel costruirà un impianto di cattura e liquefazione della CO2 a Brindisi, mentre l'Eni inietterà l'anidride carbonica così ottenuta (8mila tonn./anno) all'interno del giacimento esaurito di Stogit di Cortemaggiore (PI). Data prevista di inizio operazione: 2020. Non si tratta di una nuova tecnologia ma sono nuovi gli scopi. Con questa operazione si cercherà, infatti, di seppellire l'anidride carbonica che non andrà più ad accumularsi nell'atmosfera".

Re: Energia (2)

Ieri fra le notizie date dal tg5 vi era quella dello scandalo scoppiato in Campania,attorno ai giacimenti petroliferi..orbene sempre nel servizio si diceva che gli stessi rappresentano da soli circa l 8% del consumo Italiano...da quel che ho capito lo sfruttamento è in mani estere ( Tamoil)..perchè non nazionalizzarli?...Se qualcuno mi può spiegare meglio..molte grazie.

Re: Energia (2)

e perchè dovremmo "nazionalizzarli"? Abbiamo snazionalizzato tutto ciò che era pubblico, o quasi...

se la domanda è perchè la concessione è stata data ad una Tamoil piuttosto che ad ENI, beh è un altro discorso. Che interesserebbe anche a me.
Forse però, essendo Tamoil olandese, ha gli stessi diritti "comunitari" di ENI...

Ma in val di Noto se non sbaglio è stata data ad una società USA...

Re: Energia (2)

In determinati settori strategici sarebbe proprio meglio nazionalizzare...onde evitare tangenti e porcherie varie che come si vede esistono eccome esistono....il problema è trovare le persone serie ( che ancora non mancano) in grado di gestire questo patrimonio per il bene del paese.
Se proprio proprio le concessioni le darei in mano a ditte italiane...(anche se il sig Pilotadelladomenica mi fa notare che c'è un "obbligo" per cui l'appalto è aperto a tutti..ma vorrei proprio sapere quali ditte sfruttino il greggio del mare del nord...)

Re: Energia (2)

Sul lato piu' fantascientifico, ma non troppo, puo' essere di interesse notare che si e' riaperto il discorso - come tecnologia di medio lungo termine - su centrali fotoelettriche in orbita geostazionaria. DoD e DoE in USA stanno rivisitando vecchi studi di fattibilita' degli anni 1980-90 (The Economist Quarterly Tecnology Section, Dec 2008). Dal punto di vista del pentagono, un elemento interessante e' la capacita' di tagliare drasticamente la coda logistica mandando l'elettricita' necessaria alle grandi base estere direttamente dallo spazio - alla faccia dei "insurgents" di turno. I costi paiono essere non esorbitanti - a cospetto dei miliardi di dollari bruciati in Iraq e Afghanistan - la tecnologia relativamente sicura - i rischi alle persone essendo minimi alle frequenze di microonde selezionate.

Re: Energia (2)

perchè la notizia giapponese rilanciata dal sig.Serguey mi fa tanto venire in mente il film Matrix...

riguardo al post del Sig. Guderian, non sapevo che fosse possibile trasmettere energia con microonde e a 36000km di distanza.

Confesso che i miei lontanissimi studi di fisica non mi soccorrono, ad occhio avrei detto che a simili distanze, con pure l'atmosfera in mezzo, gli assorbimenti sarebbero enormi e a terra arriverebbe poco o nulla...

Re: Energia (2)

Riguardo ai giacimenti di petrolio in Basilicata, se non sbaglio (ma vado a memoria) ci sono due giacimenti. Il piu' "profittevole", dove l'estrazione costa meno, e' sfruttato dall'ENI/Agip, mentre il secondo e' dato in concessione a una cordata Total/Eni, dove Total in pratica si sobbarca le spese di installazione.
E se non sbaglio comunque qualche anno fa si parlava di estrazione a regime di circa 150,000 barili al giorno, contro un fabbisogno nazionale che sfiora il 1,500,000 di barili al giorno.

Ma come detto, vado a memoria rispetto a un paio di anni fa, quando si e' "improvvisamente" scoperto che in Basilicata c'e' il settimo giacimento del mondo per dimensioni.
Ovviamente, il giacimento e' stato "scoperto" soltanto quando l'estrazione ne e' diventata vantaggiosa, visto che purtroppo, date le difficolta' "topografiche", conviene usare il petrolio nazionale solo quando il barile e' quotato a ben piu' di 40/50 dollari.

Re: Energia (2)

Preoccupazioni ragionevoli, ma in effetti il percorso "debilitante" e' di solo 400 km (approx) perche' il resto e' nel vuoto spaziale. Le frequenze di microonde scelte sono anche rilevanti, perche' si evitano quelle che vengono assorbite dai gas atmosferici e dal vapore acqueo.

Nell'articolo che ho letto, non si specifica il tipo di emettitore, ma l'impressione che ne ricavo e' che e' di un tipo analogo a quelo dei ponti a microonde per le tlc, direzionali e con minimo assorbimento atmosferico.

Il problema principale e' quello di spedire la centrale per aria, e costi annessi. La soluzione viene cercata su due fronti

1) invece di grandi strutture pre-assemblate si spediscono centinaia di piccoli elementi con assemblaggio robotico ( o a sciame di satelliti)

2) si considerano lanciatori a basso costo per piccoli satelliti disegnati, costruiti e gestiti da privati - non Boeing e Lockheed che si sono fatte grasse alle spalle della NASA.

Re: Energia (2)

Secondo questo sito (in Inglese):
http://www.acm.org/ubiquity/views/v7i28_kumar.html

sembra che stiano anche considerando di installare la centrale solare direttamente sulla luna, visti i costi della flotta di satelliti.
Sulla luna potrebbero inviare soltanto le attrezzature ed ottenere gran parte delle materie prime direttamente dalle rocce lunari.

In ogni caso, mi chiedo cosa succederebbe se un aereo di linea sorvolasse "per sbaglio" un ricevitore e fosse irradiato... Probabilmente nulla di buono.

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