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Riserva Selezionata

Ho raggiunto la convinzione che per essere chiamati nella Riserva Selezionata ci voglia una grossa, ma grossa spinta. Io, che sono medico cardiologo ospedaliero e con un paio di missioni all'estero conla
Protezione Civile ( Albania 1999 e Sri Lanka 2005),ho
passato la selezione psico-fisica a Roma nel 2005 (risultato idoneo) e da allora non ho saputo più niente. Preciso che a Dicembre prossimo venturo avrò
53 anni ( gli ufficiali superiori dei corpi non combattenti possono essere richiamati fino a 54 anni
di età) per cui io come Maggiore medico potrei ancora per più di un anno essere utilizzato.
Il fatto che dal 2005 tutto taccia,nonostante mi si dica che i Cardiologi( io sono Cardiologo)sarebbero utili, mi fa pensare che senza una bella spinta...
Voi che ne pensate?

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Re: Riserva Selezionata

scusi la mia ingenuita', ma non po' chiederlo direttamente alla FA? Lei e' stato cosi cortese da mettere la sua professionalita' a disposizione della FA, immagino che la FA abbia il savoir faire di spiegarle i motivi per cui non e' stato possibile o necessario richiamarla. Immagino che da qualche parte ci sia un ufficio dedicato ai riservisti e che sapra' darle tutte le indicazioni relative al suo possibile impiego. Se invece dopo le visite mediche lei e' stato semplicemente lasciato senza possibile feedback (ma mi sembra strano), pazienza, li lasci perdere, ci sono fior di ONG che la tratteranno con rispetto (ma ripeto: mi sembra strano che la FA non abbia un occhio molto attento nel gestire la comunicazione verso il potenziale personale della Selezionata).

Re: Riserva Selezionata

Al momento della selezione mi fu rilasciato un attestato di idoneità all'impiego poi più nulla.
Sto provando a contattare i vari uffici, ma non è facile risalire a chi ha in mano la pratica in questo momento: forse è allo Stato Maggiore Esercito.
ho contattato ubun indirizzo eMail dell'ufficio del
Personale Militare, ma lì mi hanno risposto di avere
inoltrato la mia eMail a Firenze dove è l'Ufficio
che si occupa della Riserva Selezionata. Da lì fino
ad ora nessuna risposta.
Inoltre su altri forum trovati navigando su Internet
ho potuto leggere qualche storia simile alla mia.
Purtroppo si vede che anche le Forze Armate risentono
del male che affligge la nostra società italiana: la
sensibilità verso le sponsorizzazioni.

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Re: Riserva Selezionata

Confermo, anche io ho la sensazione che per la Riserva Selezionata ci voglia la sponsorizzazione, ma dal basso. Cioè la "richiesta" ad personam deve venire dalla unità che poi impiegherà il riservista in questione. Ne ho visti troppi impiegati molto o non impiegati più perchè incensati o diffamati (a torto o ragione, su questo non discuto) a livello solo verbale (e quindi si escludono documenti caratteristici e/o relazioni di servizio) nei vari reparti che ho incontrato.
Se ci si pensa però non è nemmeno troppo sbagliato, se non che si potrebbe generare l'effetto "voto simpatia", cioè una valutazione distorta del personale in questione in base a percezioni personali dei comandanti che lo impiegano.

IMHO.

Re: Riserva Selezionata

Se è così che funziona io sono fregato in partenza, vivendo in una città priva di una caserma operativa
ed avendo fatto la leva ( ormai qualche tempo fa ) in
un reparto che fu successivamente sciolto durante le
varie ristrutturazioni che portarono dalla leva all'Esercito su base volontaria.

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Re: Riserva Selezionata

Qualcuno ha l'indirizzo eMail dell'Ispettorato che
si occupa delle Forze di Completamento di Firenze?

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Re: Riserva Selezionata

Scusate la domanda ma, nelle FF.AA. italiane, per cosa non ci vuole lo sponsor?

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Re: Riserva Selezionata

scusate ma non ci vuole mica mago merlino, i richiamati sono poco più di un centinaio l'anno, su migliaia di persone che fanno parte della riserva selezionata, per capire che le probabilità di essere richiamati sono bassissime ci vuole poco

Re: Riserva Selezionata

Per i richiamo sono d'accordo e si consideri anche che più ufficiali 'operativi' (e cioé nominati) ci sono meno sono le chance matematiche di essere chiamati. Molto dipende evidentemente dalla specializzazione che il candidato possiede. Vedi questo link che riguarda un'interprete italiana di lingua araba inviata in Libano in tempi molto stretti.

Ufficiale Martina Lando, missione Libano

Si consideri poi che in fase di selezione (e non solo di richiamo degli ufficiali già nominati) si passa da diverse centinaia di candidati (fisicamente abili) ad un gruppo molto più ristretto dopo le prove psicologiche di Civitavecchia e ad un'ulteriore selezione in vista del corso di Torino (non ho le cifre ma sarei stupito se fossero più di 60 all'anno). Il richiamo per seguire il corso di formazione puo' inoltre seguire anni alla prima fase della selezione.

Il punto qui é che l'Esercito ha le sue esigenze e le sue dotazioni finanziarie (che non sono enormi). Tutto questo quadro non coincide necessariamente con i sogni o le aspirazioni dei potenziali candidati. Va anche ripetuto che, come evidenziato nella pagina del sito EI dedicato alla RS, l'uso di questa risorsa é eventuale e dipende dall'impossibilità (o non opportunità) di impiegare ufficiali in spe.

Re: Riserva Selezionata

sig.Antonello, se volesse potrebbe prendere in considerazione, in alternativa all'attesa chiamata da parte dell'E.I. nella RS, l'opportunità di essere arruolato come Ufficiale Medico nel Corpo Militare della CRI, di cui in questo forum sono uno dei pochi Ufficiali in congedo partecipanti.

Vedrà che tra chiamate per servizi in patria e possibili invii in T.O. esteri l'occasione di spendere la sua professionalità a favore sia della FF.AA. sia delle popolazioni non le mancheranno.

Mi contatti in pvt per maggiori informazioni.

Re: Riserva Selezionata

Rb, mi scusi, ma il sten. Martina dall'intervista non sembrerebbe, forse ho letti male, conoscere l'arabo che in Libano non credo sia la lingua locale.

In più non capisco come mai sia solo un sottotenente, visto che la nomina a Ufficiale RSparte dal grado di tenente?

Sbaglio?

Re: Riserva Selezionata

Per quanto mi é dato capire, l'ufficiale in questione é in possesso di una laurea in lingue straniere, parla ottimamente l'arabo (oltre a francese, inglese e tedesco) e conosce bene il teatro di operazioni.

Il Libano é un paese di lingua araba dove é correntemente parlato il francese (retaggio dell'ex potenza mandataria) e (in certi ambienti) l'inglese.

Quanto al grado quello dipende dall'età e dall'esperienza pregressa vedasi tabella inserita sul sito www.riservaselezionata.it (TABELLE PER L'ASSEGNAZIONE DEL GRADO Decreto 15 Novembre 2004) )

Re: Riserva Selezionata

Gentile Sig. RB lei ha ragione sul fatto che non tutti
i riservisti possono essere richiamati, ma non capisco perchè io pur essendo stato riconosciuto idoneo im fase di selezione psico-fisica non sia stato
inviato a completare la selezione a Civitavecchia e poi a Torino.
Cordialmente.

Re: Riserva Selezionata

Non sono io che posso rispondere a questa domanda ma SME ma posso fare delle ipotesi basate sulla logica:

1) c'erano già abbastanza medici con la sua specialità nelle liste di riserva e magari c'erano altre priorità (una, mi dicono, siano gli psicologi)

2) la sua età anagrafica per quanto compatibile con l'impiego potrebbe aver avuto un ruolo negativo in quanto relativamente vicina al termine per il congedo assoluto

Va inoltre detto che visto il numero di domande e il ristretto numero di posti una scelta bisogna pur farla e a volte non si viene presi (capita anche nella vita lavorativa normale).

Re: Riserva Selezionata

Signori, oltre alle migliaia della RS, io ricorderei anche le centinaia di migliaia di volontari truppa della Riserva, che non vengono impiegati; anche qui, spesso conoscere qualcuno o avere rapporti diretti con un Reparto è di molto aiuto. Per la RS, conoso casi di persone che hanno gia fatto diverse missioni, ed altri ufficiali (quindi già nominati ufficiali, dopo civitavecchia e il corso a Torino) che invece gli viene solo chiesto ripetutamente la disponibilità a questa o quella missione, e poi null'altro...a partire sono sempre gli stessi.

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Re: Riserva Selezionata

Siamo in Italia e si sa come vanno queste situazioni: l'Esercito non è più virtuoso del resto del Paese. Poi se uno è andato in missione e si è rivelato un buon elemento, perchè rischiare chiamandone un'altro.

Se Antonello avesse seguito il mio consiglio, a suo tempo, si fosse arruolato come medico nel CM CRI avrebbe avuto la possibilità di essere inviato in Iraq tra il 2005 e il 2006 come avrebbe ora la possibilità di essere inviato in Afghanistan.

Certo nel CM CRI si parte dal grado di sten o da quello conseguito come ufficiale medico durante la leva e successive promozioni, non da maggiore.

Ma ad un medico questo non dovrebbe importare più di tanto: non si cura e non si opera in base al grado.

Re: Riserva Selezionata

Proprio su questo forum, ricordo l'intervento di un'altro candidato alla RS che dopo Civitavecchia non aveva saputo più nulla.

Stanco di aspettare, si era arruolato come caporale nel CM CRI e quasi subito inviato in Iraq.

Re: Riserva Selezionata

piuttosto: due domande:
DOMANDA 1
esiste una forma di richiamo, per la riserva selezionata, SENZA STIPENDIO? Cioe' io dico all'EI: tu mi chiami, mi dai due pasti al giorno come al resto della truppa, una divisa e una branda. I soldi tieniteli, non voglio ne stipendio ne indennita'. Se vuoi ti firmo una liberatoria. Se quando finisce il richiamo sei stato soddisfatto di me, mi dici bravo e il mio superiore mi paga un caffe' di commiato.
DOMANDA 2
Forma di richiamo "flexible": io invece di farmi 6 mesi di botto, che vuol dire perdere il posto per i dipendenti, anche se la legge in teoria ti tutela, io ti faccio da consulente, gratis, per un giorno alla settimana, per 5 anni piu qualche settimana full time qua e la. metti un medico che tutti venerdi mattina va a a lavorare gratis al celio.
Anche questa forma e' off limits?

Re: Riserva Selezionata

Non credo che cio' sia possibile

Re: Riserva Selezionata

possibile o impossibile dipende dalle leggi che ci sono, se le leggi non vanno bene si cambiano.
Qua in Inghilterra e' possibile, per esempio, per una persona che risiede regolarmente in UK da almeno tre anni, fare il poliziotto volontario, non pagato, e prestare servizio un giorno al mese. Idem per tanti altri ruoli a Scotland Yard.
Saluti

Re: Riserva Selezionata

Sig. Domenico chiedo scusa per il ritardo nella risposta, ma volevo informarla che successivamente
ai precedenti contatti eMail io ho fatto domanda per essere ammesso al Corpo Militare CRI, e mi è stato promesso che prima della fine dell'anno in corso potrò indossare la Divisa del Corpo e potrò andare in missione in Afganistan. Spero molto che ciò si possa concretizzare. Il mio insistere sulla Riserva Selezionata è per una questione di principio e perchè
appresso ad essa ho perso almeno quattro anni di tempo.
Cordialità.

Re: Riserva Selezionata

Volevo sommessamente far notare che sono d'accordo sul fatto che non tutti i riservisti possano essere richiamati in servizio, ma secondo me c'è un difetto di forma nell'arruolamento stesso nella Riserva Selezionata. Si potrebbe definire un problema
di trasparenza.
Forse avrò sarò troppo " borghese" ma penso che una
volta superata una selezione medica e psico-attitudinale ( è ovvio che non tutti sono adatti a sopportare i disagi ed i rischi di una missione), si dovrebbe fare una graduatoria per categorie in base ad
alcuni titoli da stabilire; Es: precedenti missioni all'estero con varie organizzazioni, la conoscenza di lingue straniere, conoscenze specifiche professionali,
e chi più ne ha più ne metta.
Una volta stilata la graduatoria, che dovrebbe essere pubblica, si attinga a quella.
E'ovvio che questa graduatoria non metterebbe del tutto a riparo dalle sponsorizzazioni ( così come avviene in tutti i concorsi pubblici)ma almeno saprei
che prima di me ci sono uno, dieci cento altri individui e mi metterei l'animo in pace. Invece così
come la cosa è gestita, è ovviamente più manipolabile.
Oltretutto io più cerco informazioni più ricevo
risposte sempre puntuali e cortesi ma che si limitano a farmi girare da un ufficio all'altro.
Ultimamente mi era stato detto che la gestione della RS è nelle mani dello SME, ma dallo SME mi è arrivata una eMail che dirottava la mia richiesta di informazioni ad un Ispettorato di Firenze.
Naturalmente da li non mi è arrivata alcuna risposta.

Re: Riserva Selezionata

due rapidi commenti

MM2: le leggi le cambia il Parlamento e qui non siamo nel Regno Unito.

Da un punto di vista amministrativo-previdenziale il richiamo senza assegni non é al momento possibile

Antonello: sulla trasparenza siamo d'accordo occorre pero' valutare se mettere a disposizione del pubblico tutte le informazioni sugli ufficiali RS sia una buona idea, visto che non tutti amano le Forze armate e che usi strumentali della lista stessi sono più che possibili.

Se proprio dovessi esprimere un parere (informato) credo che si dovrebbe insistere di più, in fase di selezione, sulle reali qualità morali e professionali dei candidati (non sempre facilmente valutabili visti i differenti profili professionali e il numero dei candidati) e sulle loro motivazioni.

Un punto inoltre non chiaro della RS é il fatto che per membri di età inferiore a 39 anni (e a certe condizioni) si possa accedere al spe mediante una specie di scorciatoia normativa. Niente di male intendiamoci ma é questo lo scopo per cui la RS é stata creata?

Sarebbe inoltre opportuno che si instaurasse la pratica di almeno un richiamo addestrativo obbligatorio all'anno, cosa che al momento non credo che esista. Potrebbe sfoltire in modo dramamtico le liste.

Re: Riserva Selezionata

Per i Vigili del Fuoco Volontari, invece funziona in maniera un po diversa. Sono Vigili in congedo e volontari, che in maniera molto frequente vengono richiamati in servizio.

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Re: Riserva Selezionata

per RB: grazie per la precisazione, ma so perfettamente che le leggi le cambia il parlamento.
Per la verita' molto si potrebbe disquisire sulla qualita' dell'attivita' svolta dal parlamento italiano e metterla in relazione alla cattiva situazione del sistema paese.
Per altro mi pregio di informarla che anche qua in Inghilterra esiste un parlamento, ben piu antico di quello italiano e che sicuramente gode, aime' per noi italiani, di una reputazione certo migliore. Per tornare all'argomento principale, intendevo dire che in Inghilterra esistono leggi e procedure, a mio parere, migliori riguardo a riserva e volontariato e che non sarebbe male adottarle anche in Italia.

Saluti

Re: Riserva Selezionata

signor Generale, mi perdoni se eccedo e vado fuori tema, ma posso postare le foto di qualche mese fa quando due senatori si sono presi a corna, insulti e sputi nella sala del senato?
Al di la della provocazione, vorrei fare presente che lo spirito corretto quando si discute (e faccio riferimento a RB) non e' tranciare la discussione con frasi come "la legge non lo prevede" e "le leggi le fa il parlamento". Essere "intellighenzia" (perdonate la traslitterazione fantasiosa) significa anche guardare alle leggi con spirito critico e di innovazione ed essere consci che l'approccio corretto e' individuare il bene comune e da esso derivare leggi adatte a conseguirlo e non date le leggi che si hanno, cercare di capire come si puo' cavarne il bene comune.
Signor RB: la sua sara' mica deformazione professionale?
con simpatia
saluti

Re: Riserva Selezionata

Concordo sul richiamo annuale e concordo sulla selezione piu stretta. Alcuni RS hanno messo i loro CV su internet (cosa a mio parere non opportuna: sembra che vogliano usare la RS come trampolino per altri scopi) e non mi e' sembrato chissa' che cosa. Nel senso che io non avrei definito le loro competenze "veramente rilevanti". La RS dovrebbe essere destinata a raccogliere gente con qualita' professionali e competetenze veramente di rilievo nazionale. Lo spirito della legge Marconi era quello. In questo senso potrebbe essere una preziosa sinapsi tra FFAA e paese. L'impressione e' che nella sua applicazione sia stata molto svilita.
Insisto sul richiamo senza assegni: ho un amico che da 15 anni , in Italia non in Inghilterra, passa i venerdi notte a guidare un'ambulanza, senza ricevere un soldo. Perche' non dovrebbe essere lo stesso per i RS? (per la massa dei riservisti, e' diverso, ma i RS dovrebbero essere gente che lo fa solo per spirito di servizio)

Re: Riserva Selezionata

Caro MM2

potrei rispondere in molti modi. Ne scelgo uno che spero sia quello giusto.

Una premessa. non intendevo essere offensivo ma per ragioni di tempo (avevo del lavoro che non poteva aspettare) o dato una risposta concisa ma chiara ad una domanda precisa.

Il richiamo senza assegni potrebbe essere una buona cosa in via teorica (io personalmente non sono contro) ma credo che, vista l'attuale organizzazione della PA (incluse le forze armate), prima di poterlo contemplare potrebbe passare un sacco di tempo.

Se lo immagina che cosa succederebbe se invece di impiegare militari retribuiti si facesse crescente ricorso a volontari non pagati? E già che ci siamo perché non impiegarli in altre branche della PA? Le implicazioni giuridiche, amministrative e direi anche morali sono piuttosto evidenti e di non facile soluzione.

Occorre pensare che gli ufficiali della RS non sono veri combattenti ma "specialisti funzionali". Sotto molti punti di vista "civili in uniforme". Possono dare un contributo importante ma non si puo' trasformarli in soldati con un colpo di bacchetta magica (o qualche settimana di corso). Se io voglio un esperto decente lo cerco sul mercato e lo pago di conseguenza. La RS é una soluzione interessante per la FFAA perché a poco prezzo (il trattamento di un ufficiale di pari grado) si hanno professionisti qualificati e motivati (che se impiegati in altri contesti, o semplicemente utilizzati dal MAE o dalla cooperazione italiana o dalla Organizzazioni internazionali) costerebbero molto di più e avrebbero più pretese, li si usa quando serve e non si paga la loro formazione.

Come sempre c'é qualche "scarto" ma il risultato nel complesso é positivo. Molti lo farebbero probabilmente senza percepire un soldo, molti, da quello che mi consta, ci rimettono pure. Lo so, come ci ricorda il signor Domenico, che la CRI o i pompieri volontari non sono pagati. D'accordo ma non sono la stessa cosa che le FFAA e credo che trasformare l'esercito in un grande ente caritativo o in un grande ONG sia andare troppo lontano.

Quindi per il momento restiamo come siamo e magari, prima di allargare le fila ai volontari senza assegni, vediamo di migliorare l'istituzione della RS e di creare una vera riserva delle FFAA italiane.

Re: Riserva Selezionata

MM2 posti pure. Se la foto è molto larga, ricordi di imporre una larghezza massima di 640 pixel width=640.

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Re: Riserva Selezionata

Nel Corpo Militare della CRI, con i richiami alle armi in tempo di pace, l'essere chiamati in servizio senza assegni è la norma, anzi è l'unica condizione per poter essere richiamati.

Non mi risulta, però, che tale condizione sia stata applicata per i richiami per invio in T.O. estero come l'Iraq e, da ora, per l'Afghanistan.

Re: Riserva Selezionata

generale, sto reperendo le foto, che spotero a breve (anche se mi viene male al cuore a guardarle).

Intanto ho preparato un intervento sulla scia di RB Una nota: critico RB per una sua affermazione, ma mi rendo conto che essa sia, nel senso in cui sicuramente la intende RB, vera. Le mie osservazioni vanno viste come una nota a margine di quanto dice RB piuttosto che una confutazione. Per il resto, apprezzo molto l'intervento di RB.

Carissimo RB,

mi permetto di darle una "lezione" (sempre con simpatia).
Quando definisce i RS dei civili in divisa commette un duplice errore.
In primo luodo al punto di vista teorico.
Prendo la definizione di soldato da Wikipedia:
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Un soldato è una persona che si è arruolata, o è stata reclutata, nelle forze armate di un paese sovrano ed ha subito l'addestramento e ricevuto le attrezzature (quali un'uniforme e un'arma) per difendere quel paese o i relativi interessi.(...omissis...)

Un soldato non è necessariamente un combattente. Anche se tutti i soldati ricevono l'addestramento di base al combattimento, molti soldati lavorano nelle retrovie in posizioni di non-combattimento (quali nell'amministrazione dell'ufficio, mansioni clericali, logistica, o posizioni di ricerca e sviluppo). Tuttavia, tutti i soldati che non hanno compiti spirituali o medici, che non sono feriti o arresi, sono combattenti (ndr: in senso guiridico) ed obiettivi legittimi per l'azione nemica.
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se analizziamo la definizione, la condizione militare e' definita da alcune caratteristiche
1. essere al servizio di uno stato
2. fare parte della sue FA in senso guiridico, cioe' , in senso pratico da esse prendere ordini e operare per i loro fini
il corollario e' che fatto salvo il caso di cappellani e ruoli sanitari, nel caso di scontri con altri eserciti regolari, si e' obiettivi legittimi

In effetti un ufficiale impegnato in ricerca e sviluppo, che svolge tutta la sua carriera in un laboratorio, (amercani e cinesi, per fare un esempio, ne hanno molti) non e' in nessun senso, meno "militare" di un ufficiale combat. Correggere la sua affermazione, per cui ci sono diversi gradi di militarita' via via meno densi, dai ruoli combat ai ruoli tecnici, fino ai RS e' fondamentale perche' i ruoli di supporto al combat hanno funzioni da cui dipende il successo di un'operazione (non sara' un caso che Giulio Cesare portasse in palmo di mano sopra tutti i suoi genieri).
Che poi, nelle FFAA, i ruoli non combat siano popolati da ufficiali poco adatti alla vita militare, questo e' una conseguenza di una cattiva tradizione delle FFAA italiane, mai corretta veramente.
Le cito alcune righe dal sito ufficiale della marina italiana, relativa alle armi navali:

i compiti a terra divennero talmente numerosi e complessi (...omissis...) Fu così che nel 1898 venne istituito, all'interno del Corpo di Stato Maggiore Generale, un piccolo ruolo di Ufficiali "Sedentari" cui era consentita la progressione di carriera senza ottemperare agli obblighi d'imbarco prescritti. In tale ruolo confluirono i migliori "cervelli tecnici" dello Stato Maggiore, così come quegli Ufficiali giudicati non idonei all'impiego a bordo. Questa circostanza fece sì che gli Ufficiali "Sedentari" vennero considerati di seconda classe rispetto al ruolo dei naviganti, con conseguenti difficoltà di assicurare un afflusso di persone dotate e motivate verso i servizi di terra che una Commissione d'inchiesta parlamentare nel 1905 aveva definito bisognosi di "personale intelligente e capace di dirigere e comandare, e molti anzi esigevano cognizioni tecniche ed esperienze di primo ordine".
Quindi l'approccio di considerare i corpi tecnici in qualche modo di serie B ha radici nel 1800 e gia' allora creava difficolta' di reclutamento di specialisti di valore, danneggiava le FFAA e richiedeva una commissione parlamentare di inchiesta.



Se io fossi un ufficiale RS e un mio superiore si permettesse di definirmi in pubblico un civile in divisa gli risponderi a muso duro, a costo di beccarmi un'azione disciplinare. E guardi che non sono un montato o un piantagrane, ma essere professionisti vuol dire anche non transigere sul rispetto per il proprio ruolo. E badi bene, non per il proprio bene, ma per il bene dell'organizzazione a cui si appartiene.
Le faccio un esempio: sono un RS e mi trovo in Afganistan: ho a che fare con un maresciallo dei para'. E' chiaro che quando si parla di tutto quello che esula dalla mia stretta competenza specialistica, io devo fare quello che dice lui, ma se lui si permette di trattarmi con sufficienza o deridermi davanti al personale, io ho il dovere (e badi bene: dico dovere non diritto) di metterlo in riga senza lasciar correre e questo non per me (chissene frega di me stesso, direi) ma il rispetto che devo alla divisa che porto e alla FA a cui appartengo. E i miei superiori hanno il dovere di supportarmi in questa azione. Poi e'vero che il rispetto uno se lo guadagna sul campo dando prova di se e in primis di umilta'(che vuol dire anche riconoscere tutti i proprio limiti di specialista non combat) .


C'e' una scena bellissima, per me quasi commovente, che da' il senso ti tutto questo discorso e la dice lunga su quanto gli americani capiscano intimamente cosa voglia dire essere militari, molto piu di noi italiani, ed e' la penultima scena di ufficiale e gentiluomo. Le reclute che hanno superato le settimane di selezione sono appena state nominate guardiamarina. Per tutte quelle settimane sono state addestrate e valutate da un sergente di ferro, un veterano con decenni di esperienza, a cui hanno dovuto rispetto, obbedienza e da cui sono stati selezionati senza possibilita' di appello. Per settimane si sono messi sull'attenti davanti a lui. Lui e' il militare vero, loro sono appunto "civili in divisa". Adesso si presentano a lui per la prima volta da ufficiali. Non importa che fino al giorno prima lui abbia avuto il potere di metterli sull'attenti o persino dimetterli, non importa che abbiano zero giorni di esperienza da militari e lui decenni di attivita' operativa, il rito prevede che loro si presentino a lui, lui si metta sull'attenti, loro lo ringrazino per il lavoro svolto nell'addestrarli e lui risponda "grazie signore". E nessuna delle due parti e' sminuita o umiliata dal rito, ma il valore e il prestigio di entrambe ne sono esaltati. Questo e' un bel modo di essere militari.

Re: Riserva Selezionata

Caro MM2

nessun problema

Sono d'accordo con il suo ragionamento ma devo farle notare che altri argomenti possono essere egualmente validi.

1) Cosimo de Medici diceva che per fare un nobile bastavano pochi metri di buon panno. Ahimé per fare un ufficiale serve un po' di più che una mimetica, un paio di anfibi e il tubolare con i gradi.

Non dico (e parlo con cognizione di causa) che gli ufficiali della RS non possano essere buoni soldati e svolgere un buon lavoro. Il punto qui é un altro. Non credo che anche ammettendo il migliore entusiasmo un mese di corso a Torino sia sufficiente a trasformare il civile in militare. SME parla infatti di dare "la necessaria impronta militare", come dire un'infarinatura. Il resto, se ci sarà il richiamo, verrà dopo.

E' abbastanza ovvio che in termini di preparazione specifica, forma mentis, abitudine alla vita militare é avvantaggiato che l'ha intrapresa in giovane età e chi ha più esperienza. E comunque non si diventa 'combat' ma si resta quelli che la Nato definisce 'specialisti funzionali', cioé professionisti, inquadrati da militari di carriera che svolgono funzioni di supporto di natura non militare (es. medici, architetti per le costruzioni civili promosse dal Cimic, etc.).

Se ha tempo vada a leggersi la dottrina Nato sul Cimic (http://www.nato.int/ims/docu/ajp-9.pdf) e troverà qualche spunto interessante.

Quanto al rispetto, quello dipende dalla persona e dalla sue qualità (e dall'intelligenza ed educazione dell'interlocutore). Non serve un'uniforme e penso (sempre per esperienza acquisita) che a volte il civile (senza uniforme) aggregato alle FFAA viene trattato con più attenzione e deferenza.

Cordiali saluti

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