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Area di crisi: America del Sud

Espulso Ambasciatore degli Stati Unitr d'America in Venezuela

Le ultime notizie propongono foschi scenari della piu' grave crisi diplomatica tra gli USA e molti governi sud americani.

Si parla di un allargamento all'Argentina e della probabile decisione del governo USA di reciprocanza nell'anulamento dell'accredito diplomatico.

Qualcuno degli esperti internazionali hanno modo di spiegare lo scenario che ha portato a queste gravi decisioni?!

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Re: Area di crisi: America del Sud

mi scuso per i refusi di stampa presenti.

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Re: Area di crisi: America del Sud

Questa reciprocità c'è già stata, e l'ambasciatore boliviano negli Stati Uniti è già stato reimpatriato in Bolivia. Ora si aspetta la reciprocità dell'ambasciatore Venezuelano visto che il Presidente Chavez ha rispedito al mittente l'ambasciatore americano. Fra l'altro anche il Presidente del Guatemala è in fibrillazione, visto che ha trovato cimici nel suo telefono e nella calcolatrice del suo ufficio , al punto che ha mandato a casa il suo staff. Anche la Presidente dell'Argentina si lamenta di un caso montato dai servizi su un finanziamento illecito. Evidentemente non è piaciuto l'accordo tra Argentina e Brasile per la diga, che fa a meno non solo della Banca Mondiale, ma anche del dollare statunitense.

Re: Area di crisi: America del Sud

Non sono un esperto di politica internazionale ma credo che le tensioni tra USA e Bolivia nascano da qui.

Re: Area di crisi: America del Sud

Evidentemente l'11 settembre è una data che piace a una certa oligarchia per creare upsidedown, come il caso della nazionalizzazione del rame cileno che portò al bombardamento del palazzo della Moneda in Cile e all'appoggio di Pinochet ( che tanto democratico non era) e ieri ai disordini per la nazionalizzazione del gas boliviano.

Re: Area di crisi: America del Sud

C'è la reciprocità anche col Venezuela: interrotte le relazioni diplomatiche.
Velata minaccia di Chavez di interrompere le forniture di petrolio e annuncio del già avvenuto ridispiegamento in Venezuela di due TU-160 russi. A ciò si aggiungono le manovre congiunte tra le due marine che vedranno partecipare anche un Kirov.

In ogni caso mi pare una Georgia rovesciata sotto molti aspetti con i russi che cercano di mettere un amico nel cortile di casa americano. Solo che, esattamente come gli USA con Saakashvili, neanche loro sono in grado di difenderlo.
E, aggiungo, esattamente come i russi hanno usato la forza bruta, c'è la possibilità che gli americani facciano altrettanto, e nessuno potrebbe dir nulla.

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Re: Area di crisi: America del Sud

In altri tempi, un presidente così anti-americano (o forse filo-comunista) sarebbe stato vittima di un golpe. Staremo a vedere.

Re: Area di crisi: America del Sud

Premetto la mia è un esagerazione la mia, ma sinceramente fossi stato in Chavez avrei scelto un altro periodo per una mossa del genere!

Il Venezuela non è come la Georgia, ha la Russia(l'amico) a migliaia di km e gli americani ad un tiro di schioppo. Gli USA non aspettano altro che un nuovo nemico su cui focalizzare la campagna elettorale e sui cui rivalersi dopo la sconfitta in georgia: basta un pretesto. E soprattutto per un raid punitivo in Venezuala gli USA hanno lì vicino tutto quello che serve e la Russia non ha certo le capacità per opporsi...

Naturalmente è un esagerazione...
Cordialmente
Beppe

Re: Area di crisi: America del Sud

Il Venezuel E' come la Georgia...
Scusate...

Re: Area di crisi: America del Sud

Insomma, Chavez non è stato diplomatico....Mah speriamo che si calmino un po' tutti gli animi

Re: Area di crisi: America del Sud

Questa " insorti boliviani" sembrano molto ben addestrati...

Re: Area di crisi: America del Sud

L'Ambasciatore Phillip Goldberg



>Specializzato in fomentare scontri etnici, con esperienza in Kosovo e Bosnia.

Re: Area di crisi: America del Sud

BOLIVIA: 3 MORTI IN SCONTRI A PANDO
Almeno 20 feriti tra sostenitori governo e oppositori
(ANSA) - LA PAZ, 11 SET - I morti negli scontri di oggi vicino a Porvenir, nel dipartimento boliviano di Pando, sono almeno tre e i feriti sarebbero una ventina. Lo afferma la delegata presidenziale Nancy Texeira parlando a Radio Erbol. Gli incidenti sono avvenuti quando un gruppo di contadini sostenitori del governo, che si stava recando a Pando, capoluogo dell'omonimo dipartimento, e' stato affrontato da persone legate alla prefettura che si oppone al governo centrale.

USA ESPELLONO AMBASCIATORE BOLIVIA
Presidente Morales sulle violenze, la pazienza ha un limite
(ANSA) - WASHINGTON, 12 SET - Gli Stati Uniti hanno deciso di espellere l'ambasciatore boliviano. Lo ha reso noto il portavoce del Dipartimento di Stato Usa. Sean McCormack ha precisato che la decisione e' stata presa in risposta alla analoga iniziativa presa ieri da La Paz nei confronti dell'ambasciatore Usa in Bolivia. E intanto il presidente boliviano Evo Morales, di fronte alle violenze che si registrano nel paese, ha ammonito che ''la pazienza ha un limite''.

CHAVEZ MINACCIA STOP PETROLIO A USA
Annunciata espulsione ambasciatore Usa a Caracas
(ANSA) - CARACAS, 12 SET - Il presidente venezuelano Chavez ha minacciato lo stop delle forniture di petrolio agli Usa se Washington agredisse il suo governo. Poco prima Chavez aveva annunciato l'espulsione dell'ambasciatore americano a Caracas in segno di appoggio e solidarieta' con la Bolivia, che ha a sua volta espulso l'ambasciatore Usa a La Paz accusandolo di fomentare le proteste e le spinte separatiste in Bolivia.

Usa: Tesoro, sanzioni contro Caracas
Intanto Washington sta valutando espulsione ambasciatore
(ANSA) - WASHINGTON, 12 set - Il Tesoro Usa ha annunciato oggi sanzioni contro due alti responsabili del governo venezuelano, accusandoli di aiutare le Farc. I due avrebbero aiutato 'materialmente le forze armate rivoluzionarie della Colombia nel loro traffico di droga', secondo il ministero del Tesoro. Intanto Washington sta valutando l'ipotesi di espellere dal Paese l'ambasciatore del Venezuela, in risposta all'analoga decisione presa dal presidente venezuelano Chavez nei confronti dell'ambasciatore Usa.

Re: Area di crisi: America del Sud

L'elemento più preoccupante è proprio quello boliviano, dove le zone nell'Est del paese, popolate in maggioranza da bianchi di origine spagnola, e nel quale si concentrano tutti i giacimenti di petrolio e gas, si stanno manovrando azioni finalizzate al secessionismo, così da non dover dividere i proventi degli idrocarburi anche con le popolazioni andine cosa che lo stato unitario governato da morales garantisce molto più di quanto abbia mai fatto qualsiasi governo precedente. E in questo potrebbero esserci interessi di aziende del "grande giardiniere" del nord. Per quanto riguarda il venezuela i risentimento di chavez parrebbe essere originato dalla scoperta di un recente tentativo USA di organizzare un ennesimo colpo di stato contro di lui.
Neel mentre alcuni bombardieri strategici russi Tu-160, stanno compiendo esercitazioni in acque internazionali facendo base in venezuela. accerchiamenti e controaccerchiamenti. il risiko continua.

Re: Area di crisi: America del Sud

Sembra che Morales abbia ordinato all'Esercito di muoversi.

Re: Area di crisi: America del Sud

12 settembre 2008 - 18.36
Usa: sanzioni a Venezuela, congelate attivita' finanziarie.

WASHINGTON - Gli Stati Uniti hanno disposto il congelamento di tutte le attività commerciali e finanziariein atto con il Venezuela.In un comunicato il Tesoro americano precisa che le sanzioni prevedono "il congelamento di tutte le attività individuali o di organizzazioni (del Venezuela) sotto giurisdizione americana" e proibiscono "a tutte le attività americane di avere rapporti commerciali o finanziari" con soggetti o organizzazioni a qualsivoglia titolo collegate con il Venezuela.
SDA-ATS

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A dimostrazione che ai piccoli non conviene mettersi contro i grandi.

Re: Area di crisi: America del Sud

Se il barile di petrolio tornasse ad un prezzo di 25 Dolllari, non oso immaginare quale sarebbe il cambio del Dollaro contro EURO, od altra Valuta.

Signor Delta, ma Lei vuole davvero così male ai lavoratori USA da volerli tutti disoccupati?

Re: Area di crisi: America del Sud

E, aggiungo, esattamente come i russi hanno usato la forza bruta, c'è la possibilità che gli americani facciano altrettanto, e nessuno potrebbe dir nulla.

Forse voleva scrivere "far nulla"?

Re: Area di crisi: America del Sud

Esattamente Sig Pierpaolo, e la ringrazio.
Non hanno scelto un buon momento Chavez e Morales anche se l'ipotesi di golpe violento la considererei molto ma molto remota

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Re: Area di crisi: America del Sud

Come ovvia contromossa il Venezuela chiuderà i rubinetti..

Re: Area di crisi: America del Sud

Chavez può permettersi di chiudere i rubinetti, ma per poco, il Bachaquero venezuelano è un greggio pesante e pieno di zolfo, le uniche raffinerie al mondo in grado di trattarlo, per quanto ne so, sono negli USA, che sono non solo il principale acquirente del petrolio venezuelano ma anche ad un tiro di schioppo e quindi il trasporto del greggio dal pozzo alla raffineria ha costi decisamente contenuti rispetto a quelli, poniamo, di un acquirente europeo o asiatico.

Trovare altri acquirenti non sarà facile per Chavez, fermo restando il diritto del Venezuela di vendere a chi vuole.

Cordiali saluti

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Re: Area di crisi: America del Sud

Probemi anche con l'ambasciatore americano in Honduras

Re: Area di crisi: America del Sud

Intanto, in Venezuala, arrivano due caccia bombardieri russi per voli di addestramento di piloti venezuelani.

Sempre dallo stesso articolo:
Nella bagarre internazionale è entrato infine anche il presidente dell’Honduras Manuel Zelaya che ha sospeso all’improvviso, ieri pomeriggio, la cerimonia di presentazione delle credenziali del nuovo ambasciatore degli Stati Uniti Hugo Llorens in solidarietà con i governi di Bolivia e Venezuela che avevano appena espulso gli ambasciatori di Washington.

Infine Argentina & Brasile dichiarano solidarietà. Non agli USA.

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Re: Area di crisi: America del Sud

Forse si sta palesando la volontà di emancipazione dell'America Latina nei confronti delle tutele ed ingerenza Yankee.

Re: Area di crisi: America del Sud

No, non conviene a Chavez chiudere i rubinetti.
Finchè si tratta di propaganda politica è un conto, andare ad azzoppare l'intera sua economia è cosa ben diversa.

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Re: Area di crisi: America del Sud

Rick

Le ha ragione a meno che ...

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Re: Area di crisi: America del Sud

Ritengo che se tutti i paesi piu' importanti del Sud America
hanno fatto quadro su questa guerra diplomatica,
può significace che alcune decisioni di carattere internazionale
degli Stati Uniti sono considerati non adatti.

In effetti il presidente Chavez non ha tagliato i rapporti
diplomatici con gli Stati Uniti d'America.

Ha solo rifiutato di avere rapporti diplomatici con l'attuale
governo, in attesa di quello inviato dal nuovo Presidente.

In effetti, fu Fujimori, ex presidente del Perù, ad iniziare
ad usare l'arma diplomatica per dare incisività al proprio
operato internazionale.
Egli, infatti appena eletto, resosi conto che i suoi messaggi
internazionali non arrivavano a destinazione, prese una
decisione impressionante: tolse l'incarico a tutti i suoi
ambasciatori nel mondo.

Questa decisione gli permise di poter avviare rapporti
molto più stretti con i paesi con cui voleva maggiori contatti.

Appare quindi che i paesi che si sentono meno favoriti abbiano
preferito lasciarsi liberi di poter accettare un nuovo ambasciatore
designato dal nuovo presidente.

Se non avessero fatto questo atto durante l'attuale Presidenza,
sarebbe veramente sembrato un atto di guerra.

In fondo e' un atto con fondamenti stretegici e di comunicazione
alquanto sofisticati e intelligenti.

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Re: Area di crisi: America del Sud

La Stampa - Trame strategiche con Mosca o un processo pericoloso a Miami: sono questi i due scenari con cui Washington spiega le recenti mosse di Chavez, che nel giro di pochi giorni ha prima dato ospitalità a due bombardieri strategici russi e poi espulso l'amasciatore Usa a Caracas. Washington teme anzitutto che Chavez voglia ospitare armi atomiche o missili russi sul territorio del Venezuela, al fine di portare una minaccia diretta alla sicurezza degli Stati Uniti. Di questo si parla in alcuni memorandum riservati che circolano al Dipartimento di Stato come in alcune analisi dei servizi di intelligence, redatti nella comune convinzione che Chavez stia tentando di convincere il premier russo Vladimir Putin alla spettacolare mossa per mettere davanti al fatto compiuto il prossimo presidente degli Stati Uniti.
Chavez si richiamerebbe al precedente dei missili sovietici a Cuba che scatenarono la crisi fra John F. Kennedy e Fidel nel 1962, puntando però a fare molto di meglio in Castro ovvero a trasformare il Venezuela in una base strategica permanente dell’esercito di Mosca nell’Emisfero Occidentale. L’improvvisa decisione di espellere l’ambasciatore Usa a Caracas, seguendo l’esempio di Evo Morales in Bolivia, ha rafforzato la convinzione che Hugo Chavez voglia far coincidere il passaggio delle consegne alla Casa Bianca con un aumento delle tensioni bilaterali, senza spingersi tuttavia fino all’interruzione delle forniture di greggio agli Stati Uniti.
Per comprendere da dove nascono le ipotesi Usa su una possibile crisi dei missili venezuelana bisogna tenere presente cosa l’intelligence ha osservato negli ultimi sei mesi: il Venezuela ha creato voli diretti con Teheran, aperto le frontiere ai cittadini iraniani, consentito l’insediamento sul suo territorio di gruppi di sospetti membri di Hezbollah e stretto legami finanziari con Ahmadinejad a dispetto delle sanzioni votate dall’Onu. Il risultato è che il Venezuela oggi costituisce una piattaforma operativa per i servizi iraniani in America Latina in maniera analoga a come Chavez potrebbe offrire le basi alle armi strategiche del Cremlino.
Dentro l’amministrazione Bush c’è chi ritiene che tale fuga in avanti del presidente venezuelano sia il risultato di una confluenza di situazioni: da un lato lo smacco subito a seguito dei successi del governo colombiano contro la guerriglia delle Farc, tollerata se non sostenuta da Caracas, e dall’altro l’indebolimento interno di Chavez a seguito della sconfitta nel referendum e di un peggioramento della situazione economica. Tale lettura porta Washington a ipotizzare che Chavez abbia interesse ad acuire le tensioni con Washington per scongiurare divisioni nel governo o con i militari.
La seconda interpretazione, anch’essa arrivata sul tavolo del Segretario di Stato Condoleezza Rice, spiega invece la cacciata dell’ambasciatore Usa con l’intenzione di Chavez di rompere le relazioni bilaterali per scongiurare i possibili effetti del processo che sta per aprirsi a Miami sulla valigia con 800 mila dollari che venne trovata nel 2007 ad un alto funzionario venezuelano allo scalo di Buenos Aires, destinata a finanziare la campagna elettorale di Christina Kirchner. Il processo potrebbe concludersi con un mandato di cattura per corruzione contro Chavez, in maniera analoga a quando avvenne per il dittatore panamense Manuel Noriega che fu accusato di complicità con il narcotraffico prima di essere deposto dagli americani nel 1989.
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Pare che i TU-160 siano arrivati per compiere esercitazioni ed addestrare piloti colombiani...
Il Venezuela potrebbe quindi voler acquistare qualche bombardiere strategico TU-160 e le esercitazioni avrebbero un carattere dimostrativo.
Il Venezuela con bombardieri strategici farebbe un notevole passo in avanti in termini di deterrenza.

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Re: Area di crisi: America del Sud

Tempo due anni e l'operatività di quegli aerei sarebbe zero. Non hanno il know-how per mantenere efficienti dei bombardieri strategici.
Di positivo invece innescherebbero una corsa agli armamenti in america latina in cui il nostro Typhoon avrebbe ottime carte da giocare (specialmente il Brasile).

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Re: Area di crisi: America del Sud

"L'unico paese decente in quell'emisfero si chiama Cile."

Infatti la Presidente cilena Michelle Bachele, ha convocato d'urgenza UNASUL ( Argentina, Bolívia, Brasile, Chile, Colômbia, Equador, Guiana, Paraguai, Peru, Suriname, Uruguai e Venezuela), per analizzare la situazione Boliviana in appoggio del Presidente Morales affinchè la Bolivia possa continuare a crescere nel suo processo democratico e di pace e liberarsi da provocazioni razziste e separatiste.

Re: Area di crisi: America del Sud

Tempo due anni e l'operatività di quegli aerei sarebbe zero. Non hanno il know-how per mantenere efficienti dei bombardieri strategici.
Di positivo invece innescherebbero una corsa agli armamenti in america latina in cui il nostro Typhoon avrebbe ottime carte da giocare (specialmente in Brasile).

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Re: Area di crisi: America del Sud

e.c : Presidente Michelle Bachelet

Re: Area di crisi: America del Sud

Tempo due anni e l'operatività di quegli aerei sarebbe zero. Non hanno il know-how per mantenere efficienti dei bombardieri strategici.
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Vero, ma la manuntenzione e la logistica potrebbe essere demandata a personale russo, un pacchetto tutto compreso.
In questo modo i russi disporrebbero di forze strategiche relativamente vicine al territorio americano senza però avere ufficialmente delle basi in Venezuela.
Se poi lo scudo in Polonia dovesse diventare realtà si potrebbe fare lo stesso con Cuba, con il Nicaragua, con l'Ecuador, con il Perù...insomma con mezzo sud america.

Inoltre sono notevoli i programmi di ammodernamento di esercito e marina: carri T-90C, SU-30, elicotteri MI-28, decine di TOR-M1, ed un numero imprecisato di sottomarini d'attacco (si dice addirittura 18, un numero elevatissimo).

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Re: Area di crisi: America del Sud

Per una serie di motivi di costi, addestrameto piloti e personale di supporto, logistica, ricambistica, tecnologie utilizzate, segretezza, etc, etc nessun paese al mondo che non sia la Russia può utlizzare il TU-160.

L'Ucraina che li aveva li ha dismessi e in parte restituiti.

La Flotta Russa è limitata e costosissima in tutti i sensi persini per loro.
Sono importantissimi nella loro ricerca di un nuovo status di potenza globale.

Ritengo impensabile anche un ridispiegamento per più di pochi mesi di pochi velivoli anche se totalmente gestiti dai Russi stessi.

Ricordo solo che il TU-160 è assimilabile, anche se inferiore al B1-B Lancer!!

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Re: Area di crisi: America del Sud

Credo che alcuni interventi siano alquanto superficiali sulle capacità di gestione di sistemi complessi in Sud America.

Moltissimi dei canali aerei che attraversano il Sud America sono considerati tra i più pericolosi al mondo, quasi tutti i piloti civili provengono per questo dalla carriera militare.

Ad esempio la tratta Rio Gajegos - Usuaia, in Argentina, può essere condotta da piloti collaudatori in quanto e' considerata la seconda tratta piu' pericolosa al mondo.

Quindi ci andrei cauto con delle affermazioni come quelle che ho letto.

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Re: Area di crisi: America del Sud

Mah, quando si parla di forze armate sud-americane bisogna andarci coi piedi di piombo.
Non si fanno problemi ad accumulare aerei ed altri sistemi d'arma, ma l'operatività è in genere bassissima.
Ciò varrà anche per i SU-30, i Kilo (che saranno 4 al più) e i T-90 di Chavez.

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Re: Area di crisi: America del Sud

Quanto sostenuto dal sig. Rick appare corretto considerando le generazioni passate, per dirla in chiaro, di quelli che hanno oggi piu' di 40 anni.

Ma la gioventù odierna, soprattutto delle classi medie, hanno studiato quasi tutti all'estero e le associazioni di impresa e di cooperazione economiche tra i paesi sud americani hanno dato impulso ad una razionalizzazione degli interventi organizzativi.

Per noi italiani è piu' facile renderci conto di questa evoluzione organizzativa a livello istituzionale e continentale perché negli anni '60 fu fondato l'Istituo Latino americano che è considerato l'organo internazionale della cultura sud americana piu' prestigioso all'estero.

Seguo da anni questo istituto, anche perché mio padre fu il diplomatico che riuscì a mantenerlo di carattere culturale e non di indirizzo politico.

Ebbene negli ultimi lustri, le iniziative e le prospettive sono state molto piu' concrete e realizzate con una standardizzazione ed una professionale sempre più elevata.

Comprendo che non sto parlando di questioni militari, ma rendersi conto che ormai le nazioni sud americane agiscono molto piu' spesso in sintonia, anche con i paletti di alleati che non hanno elasticità mentale, permette di poter contestare il pregiudizio dell'inaffidabilità sud americana.

Ricordiamoci che il Brasile produce ottimi mezzi militari e che molti aerei nel medio raggio civile sono di produzione Brasiliana.

Ricordiamoci che le munizioni convenzionali delle FFAA e FFO sono prodotte in gran parte in Chile.

Quindi dove ci sono commesse sostanziali in sud America si lavoro quanto ed alcune volte meglio che nel resto del mondo.

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Re: Area di crisi: America del Sud

Mosca è pronta ad aiutare Cuba nello sviluppo di un proprio centro spaziale. La Russia ha intensificato gli sforzi per sviluppare legami sempre più stretti con Cuba e Venezuela, nemici ideologici di Washington; in questa strategia si posiziona il recente invio di bombardieri strategici russi in una missione in Venezuela.

"Abbiamo avuto colloqui preliminari in merito alla possibilità di creare un centro spaziale a Cuba con il nostro aiuto" ha affermato Anatoly Perminov, a capo dell’Agenzia Spaziale russa ad un inviato dell’agenzia Itar-Tass a Caracas.

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Re: Area di crisi: America del Sud

Centro Spaziale a Cuba = ICBM, Radar, ecc...

Che Cuba abbia le capacità di sostenere un programma spaziale non è credibile...

Come non è credibile che lo scudo spaziale USA in Polonia protegga l'Europa dalla minaccia iraniana...

Sembra che USA e Russia si piglino per i fondelli a vicenda...

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Re: Area di crisi: America del Sud

Stupendo ci mancava solo una crisi dei missili parte seconda in questa parodia di guerra fredda

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Re: Area di crisi: America del Sud

Caracas, 18 set (Velino/Velino Latam) - Due alti comandi militari venezuelani hanno confermato che realizzeranno azioni navali congiunte con la Marina russa nel mar dei Caribi. Il ministro della Difesa, il generale dell’Esercito Gustavo Ranger, ha affermato che “è molto conveniente che la Marina russa si avvicini alle coste venezuelane e interagisca con l’esercito del Paese sudamericano”. Ranger, in una dichiarazione all’emittente televisiva Vtv, ha evidenziato inoltre come la visita dell’Aviazione strategica russa sia stata “istruttiva, oltre che interessante”. Il Paese sudamericano ha potuto, infatti, apprendere nozioni importanti su come “operare in condizioni meteorologiche critiche nell’Atlantico durante gli uragani”.

“Per noi – ha affermato poi il comandante delle Forze aeree venezuelane, il maggiore generale Pedro Terán – è estremamente soddisfacente poter contare su di un alleato di questa magnitudine, che ci ha dimostrato la sua amicizia e ci permette di sviluppare un interscambio tecnologico con i nostri tecnici”. “La Russia sta con il Venezuela”. Queste le parole del presidente Hugo Chávez quando ha annunciato lo scorso 11 settembre l’arrivo nel Paese di due bombardieri russi, avvenuto il giorno precedente.
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Manovre navali NATO nel Mar Nero...ora manovre navali russe nel Mar dei Caraibi...

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Re: Area di crisi: America del Sud

Il Mar dei Caraibi è un mare libero alla navigazione di qualsiasi marina militare.
Il Mar Nero, invece, è libero alla navigazione solo delle marine militari dei paesi rivieraschi. Tutti gli altri hanno bisogno, di diritto e di fatto, del permesso della Turchia.
Per quanto riguarda la Russia, in questo momento non ha i mezzi per svolgere una politica navale nel Mar dei Caraibi. Appena un ondear bandera.
Gli USA, invece, i mezzi per presenziare con una flotta adeguata il Mar Nero gli avrebbe, ma i Dardanelli non riesce a passarli perché la Turchia il consenso non lo dà.

Re: Area di crisi: America del Sud

Anche se la Turchia desse il consenso per trattato le navi americane non potrebbero restare nel mar Nero per più di 21 giorni (perchè gli USA sono un paese non rivierasco), pena lo stato di guerra.

Che la US Navy sia superiore alla marina russa lo sanno tutti.

Le manovre nel Mar dei Caraibi sono un messaggio...

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Re: Area di crisi: America del Sud
Re: Area di crisi: America del Sud

Riguardo i Tu-160, sistemi d'arma che a mio avviso non hanno molto da invidiare ai "Lancer", sono anch'essi un semplice messaggio, a mio avviso.

Non trovo per nulla realistica l'ipotesi di acquisto da parte dei venezuelani, e ciò per due motivi principalmente (a voler pensare che il prezzo non sia un problema):
1) I Russi non hanno alcuna intenzione di vendere la loro tecnologia di punta ad altri. Ricordo che persino la vendita di uno degli ultimi modelli del Tu-144 fu mandata a monte (era il 2001), solo perchè erano stati montate le turboventole del Tu-160, quindi immaginiamoci cosa direbbero i vertici militari riguardo alla commercializzazione di tutto il resto
2) I Venezuelani cosa se ne farebbero di un bombardiere bisonico con più di 12.000 Km di raggio operativo? Bombardare gli USA? Siamo seri...

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Re: Area di crisi: America del Sud

Mario Marino Diodato del Gallo ( Renato ), leader della mafia italiana in Bolivia, ed evaso , è addestratore degli squadroni della morte antigovernativi responsabili dei massacri del 11-12 settembre in Bolivia

Re: Area di crisi: America del Sud

piccola variazione:

Feodosia ma dove trova queste informazioni?!

La ammiro, in quanto ogni suo intervento
e' un pezzetto prezioso per la costruzione
di uno scenario di riferimento.

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Re: Area di crisi: America del Sud

Dato che gli omini grigi si rifiutano di darmi informazioni, le notizie le trovo in rete : )

Re: Area di crisi: America del Sud

Un'altra spallata ai sorosioni da parte di Hugo Chavez che ha espulso dal Venezuela José Miguel Vivanco di HRW
( Human rights watch ).

Re: Area di crisi: America del Sud

A proposito di mafia e narcotrafficanti tra Bolivia- Equador- Columbia verso l'Italia e Spagna, a Barcellona è stato catturato Mario Santafede, un pezzo grosso della camorra napoletana legata al narcotraffico.
Complimenti per questa operazione congiunta fra CC italiani e Polizia spagnola.

Re: Area di crisi: America del Sud

I TU-160 fanno parte della polizza sulla vita stipulata da Chavez con Putin. Il primo responsabile di questa polizza è mr. Bush ed i vampiri che stanno distruggendo anche gli USA.

Come dire che il Venezuela non è l'Italia.

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