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Re: Pagine di Marina (15)

Ma lo Scalp non è prodotto da MBDA?

MBDA è una società finmeccanica, no?

Re: Pagine di Marina (15)

MBDA è poco più di un brand sotto il quale si commercializzano sistemi che fondamentalemnte rimangono proprietà dei singoli grupi industriali.

Altrimenti come si spiega non tanto il tenere in listino almeno due prodotti per ogni singola categoria, ma addirittura averne sviluppati due da zero in palese concorrenza, come Scalp e Taurus?

Re: Pagine di Marina (15)

Sig. En
grazie per le splendite immagini del Mimbelli, mi hanno fatto tornare indietro di 20 anni quando con il VV defilavamo sul ponte girevole.

Re: Pagine di Marina (15)

scusate : "splendide".

Re: Pagine di Marina (15)

Belle foto del Mimbelli V2, ho visto che hanno tolto la schermatura del precedente radar.

Re: Pagine di Marina (15)

La presenza di sistemi concorrenti si giustifica con il fatto che l'azienda è una joint-venture, e quindi eredita tutti i prodotti delle vecchie aziende.

Lo Storm Shadow e l'Apache hanno indubbiamente delle comunalità, comunque non è detto che la cosa andrà avanti così all'infinito.
Stesso discorso per Aster 15 e Spada 2000.
Presumibilmente in futuro ci sarà una linea unica.

Re: Pagine di Marina (15)

I vari "doppioni" nella linea di prodotti MBDA dipendono essenzialmente dal fatto che la società non ha (sinora) sviluppato alcun missile di suo, ma ha via via incamerato vari sistemi che erano stati in origine sviluppati da ditte o consorzi, che sono poi confluiti nella MBDA.

Certo che SCALP/APACHE/STORM SHADOW e TAURUS sono doppioni: in origine, erano stati appunto sviluppati (Matra/Aerospatiale/BAe Systems e LFK/Saab Bofors) in feroce concorrenza.

la posizione della MBDA è che, sinchè i governi sono disposti a tollerare e anzi a incoraggiare questo stato di cose, a loro come industria la cosa va benissimo. In futuro, si vedrà.

Re: Pagine di Marina (15)

Sull'IDAS esprimo tutti i miei dubbi.
Non mi sembra un sistema d'arma atto a rivoluzionare la guerra (che brutto termine..)sottomarina.
Mi spiego: trattasi di un missile, derivato dagli studi posti in essere per il Polifemo, sistema guidato da fibra ottica, da impiegare per attacchi di precisione; missile naufragato per motivi di costi e perchè ci si era resi conto che, fermo restando quelle caratteristiche, si sarebbe dato vita ad un sistema d'arma modesto (in Italia si parlava di assegnarlo ai RGT. d'artiglieria di supporto...forse, sarebbe stato più saggio concentrare le risorse sull'ATACMS se si voleva dotare l'EI di un'arma di precisione a lungo raggio..)
L'IDAS mantiene del Polifemo il sistema di guida a fibra ottica, la gittata per nulla esaltante, probabilmente anche la testata (inferiore a quella del Marte MK2/S);dall'IRIS T, altro cavallo di battaglia dell'industria missilistica tedesca, mutua, invece, il sensore IIR, considerato al top della categoria.
Ora, secondo il mio modestissimo parere, questo IDAS, in funzioni antiaeree è semplicemente inutile, dato che i sottomarini, per ovvie ragioni, non hanno sensori di scoperta di aeromobili; quindi, sarebbe un'arma della disperazione...(a meno che i Tedeschi, abbiano messo a punto un sistema del genere, che cambierebbe completamente la questione..ma a Star Treck ancora non ci siamo arrivati). Senza contare, poi, che il missile è guidato dalla fibra ottica, con tutti i relativi problemi di sbobinamento, di compressione e decompressione di un'arma che deve uscire dai tubi di lancio, e proiettarsi verso la superficie....(tanto vale tornare alle vecchie sane mitragliere a.a. integrate da missili tipo Stinger..)
Come arma per attacchi di precisione verso obiettivi a terra od anche contronave, anche qui, non trovo nulla di esaltante; la testata esplosiva è ridicola, la gittata non particolarmente elevata (si parla di una 20 di km), non ha caratteristiche fire & forget e costringe il sottomarino a rimanere nell'area di lancio; l'unica nota positiva è, appunto, il sensore IIR che permette all'operatore di pianificare e portare a termine attacchi di precisione; ma Voi mettereste a rischio un U212A per recapitare su un bersaglio ostile un quantitativo irrisorio di esplosivo?

Re: Pagine di Marina (15)

Non so quanto sia corretto che gli amici forumisti continuino a "far derivare" l'IDAS dal Polifemo, visto che ho specificato subito che è in realtà un derivato a tutti gli effetti dall'Iris-T.
A conferma, proverò a postare l'immagine ma assicuro che richiama subito l'Iris-T. Intanto riporto testualmetne:".....e, all'atto pratico, altro non è che una versione a cambiamento d'ambiente (idonea al tiro contro bersagli in volo e di superficie) del già noto missile aria - aria Iris-T....".
Quindi direi di lasciare perdere il Polifemo di cui anche ho una foto................ e garantisco che non c'entra proprio niente!

Re: Pagine di Marina (15)

"IDAS will be fibre-optic guided and officially has a range of approx. 20 km. Four missiles will fit in one torpedo tube, stored in a magazine.

IDAS (based on the IRIS-T air-to-air missile) is primarily targeted against air threats, such as ASW helicopters, but also against small or medium-sized surface vessels or coastal land targets"

L'IRIS -T non è certamente un missile avente guida a fibra ottica... caratteristica che aveva il Polifemo e che ha oggi l'IDAS.. :D

A me, ripeto, sembra una "sola" tirata dall'industria tedesca, ma in fondo anche voluta, alla Bundesmarine che, probabilmente, per motivi politici, non può adottare missili a cambaimento d'ambiente tipo Tomahawk o derivati dalllo Scalp Navale; e quindi si dovrebbe accontetare di questo surrogato, spacciandolo per sistema atto alla difesa antiaerea...(e poi non ci lamentiamo troppo che dalle nostre parti della Cavour si parla come nave multimissione e non come portaerei!):D

Re: Pagine di Marina (15)

Per la precisione, il programma Polifemo, avrebbe dovuto trovare un'applicazione pratica nel missile TRITON, persosi anch'esso nelle nebbie del Baltico...

Per cui ci troviamo di fronte ad un missile, l'IDAS, delle dimensioni dell'IRIS T e cioè del vecchio, caro Sidewinder..

..sempre peggio...

Re: Pagine di Marina (15)

Scusate, ma chi ha mai parlato di 'rivoluzionare la guerra sottomarina'? nemmeno la casa costruttrice ha mai detto una cosa simile.
Si tratta, molto più semplicemente, di un nuovo sistema d'arma, che puo' essere utile in alcune circostanze ed assolutamente inutile in altre, esattamente come qualsiasi altro.

Ovvero, offre delle possibilita' che prima non c'erano.

Se ho un 212 e ho 5 TLS carichi con siluri pesanti, e uno con 4 missili polivalenti, mi dite che svantaggio ne ho? che posso tirare una sventagliata di 5 siluri anzichè 6? Al massimo avro' qualcosa in più da potere, eventualmente, utilizzare.

O pensate che il comandante, avendo 4 missili contraerei da tirare, diventi istantaneamente un emulo di Clostermann?

Re: Pagine di Marina (15)

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O pensate che il comandante, avendo 4 missili contraerei da tirare, diventi istantaneamente un emulo di Clostermann?
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Ma no, al più di Boelke! Un poco di sano nazionalismo!