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Spazio a disposizione dei lettori di Pagine di Difesa per esprimere il proprio pensiero su argomenti di politica internazionale e della Difesa.

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Re: Energia (2)

Il problema vero è che si vorrebbe la botte piena e la moglie ubriaca.

Vogliamo energia elettrica ( e tanta).
Vorremmo l'indipendenza energetica ( o quantomeno ridurre notevolmente la dipendenza)
Non vogliamo essere ricattabili per l'approvvigionamento dei combustibili (ma in Italia non abbiamo quasi niente).
Vogliamo ridurre le emissioni di Co2 ( giustamente, ma quindi niente combustibili fossili)
Non vogliamo strutture che possano essere anche solo lontanamente pericolose ( infatti abbiamo smesso di fare dighe).
Non vogliamo nemmeno sentir parlare di nucleare ed eventuali sinonimi.
Non vogliamo che vengano costruiti vicino alle città impianti di alcun tipo.
Non vogliamo che vengano costruite nelle aree non urbane impianti di alcun tipo a causa degli impatti ambientali.

Probabilmente dimentico qualcosa.
Probabilmente dimentica qualcosa anche chi critica tutto a prescindere : i numeri

Prendiamo i dati ufficiali della produzione di energia elettrica in Italia del 2007 ( gli ultimi reperibili da www.terna.it):

Idrico= 37.777,7 GWh
Eolico= 4.034,4 GWh
Fotovoltaico = 38,5 GWh (nel 2006 Italia=2,3 Europa=1.948 Mondo = 3.850)
Termico= 247.350,5 GWh
Geotermico= 5.569,1 GWh ( nel 2006 Italia= 5.527 Europa= 8.739)
Produzione estera= 46.282,8 GWh
Perdite= 20.975,7 GWh

Consumo totale= 339.928,2 GWh

Ora anche ipotizzando che dal 2007 a oggi la produzione di energia solare sia decuplicata , tutta l'energia solare del pianeta basterebbe solo al 10% del nostro fabbisogno.

E' evidente che nell'immediato il sole ( per quanto sia la sorgente di energia IDEALE ) non è la risposta. Di sicuro lo sarà nella seconda metà di questo secolo (forse) con le centrali solari orbitanti (anche se già rido al pensiero delle reazioni in Italia alla costruzioni delle apposite rectenne da 10-15 km di diametro)

Altre fonti di energia mi sembra che non si conoscano, se si esclude la reazione materia/antimateria ( massima efficienza possibile, ma disgraziatamente siamo a corto di uno dei reagenti)

Nel frattempo che piaccia o meno se vogliamo abbassare il consumo di combustibili fossili occorrerà sicuramente diminuire gli sprechi di energia (come già detto da altri), incrementare l'eolico ( possibilmente offshore e ben sapendo che non potrà mai essere percentuale decisiva), ed inevitabilmente aggiungere la voce nucleare alla tabella sopra.

Produrcelo costerà più che comprarlo fuori ? Forse, ma intanto impariamo a conoscerlo, comprare le cose già fatte non aiuterà mai le nostre conoscenze.

Saluti

Re: Energia (2)

All'interessante post del sig. ChinoMar, aggiungerei che se anche fosse piu' costoso produrre che comprare energia nucleare, una buona parte di quel costo rimarrebbe in Italia, invece che prendere il volo verso la Francia.

Insomma, dagli operai ai tecnici specializzati, impiegati sia nella produzione che nella gestione delle scorie, si produrrebbero un numero non trascurabile di posti di lavoro.

Saluti.

Re: Energia (2)

Il discorso non è di cercare l'indipendenza energetica (magari, ma purtroppo non è possibile). Il discorso è diversificare il rischio, sopratutto vista l'inaffidabilità dei fornitori mediorientali e l'alto costo politico che comportano le forniture russe.
Guardare al 2040 mi pare un po troppo in la come orizzonte, a metà tra la fantascienza delle centrali elettriche orbitali e i problemi del domani. Prendere come periodo il 2020 mi pare più adatto