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Re: Stati Uniti d'America (3)

La notizia politica del giorno è questa:


Japan warns it may shoot down North Korean satellite launcher

http://www.guardian.co.uk/world/2009/mar/13/north-korea-japan-nuclear-missile



Ricordate le "previsioni" dei vari "esperti" di alcuni mesi orsono su di una "inevitabile" convergenza/alleanza/fusione tra le economie Giapponese/Coreana/Cinese in chiave anti-yankees.

Ebbene con il senno di poi ci si rende conto di quanto questi "esperti" fossero ingenui.

Il giappone minaccia "sfracelli", la corea "guerre apocalittiche", la cina "ammonisce questo e quello".

Mancano solo i Russi, ma non dubito che si faranno presto sentire.

Avremo un altro secolo di "dividi et impera" memoria.

Re: Stati Uniti d'America (3)

Concordo con Lei Delta. Non ci piove che sono le banche anglo-americane a condurre i giochi. Concordo anche sull'essenzialità dell'informazione. Osservo pero' che ultimamente la piramide del potere, cominciava ad avere un po' troppe "punte", ed ad assomigliare più ad un poliedro irregolare che ad una vera propria piramide, ed in fondo la crisi, penso sia un tentativo di ritrovare una sola "punta" alla piramide. Aggiungo che quello che si è visto nell'ultimo decennio, non è una mancanza di informazione, ma un'incapacità di interpretare,gestire,plasmare,ed utilizzare in modo corretto il privilegio della supremazia dell'avere l'informazione.
Ora se è vero, come è vero che l'informazione viene "gestita" o manipolata, detta o taciuta, a secondo della convenienza, dai principali organi di informazioni MONDIALI (CNN, ROUTER,NYTIMES,WSJ,BBC,gOOgle,yahOO....), è anche vero che questi organi di informazione hanno esagerato nel mentire ( vedi rating di pura fantasia ecc.)o creare mostri tipo Nouriega, Saddam,Milosevic...o il Sudanese ora, perdendo credibilità.Questo tipo di disinformazione necessita di tempo,quel tempo che è sempre più limitato dal sistema di informazione che c'è, per esempio, attraverso la rete informatica. In poche parole, l'eccesso della menzogna, toglie legittimità all'informazione, passando da..." bocca della verità" ed utilizzata dai sabot, a evidente organo di propaganda di un NWO. Ne è facile mettere avvocates in ogni blog, o forum, per manipolare le informazioni politiche, finanziarie,industriali.
Un altro problema è il fine...a che serve dare più potere e soldi, alla punta della piramide, se poi di fatto si fa crollare l'economia dell'occidente, minando proprio la base della piramide che serve a sostenere i keystone? Forse è finito il gioco della grande scacchiera ed è ora di iniziare a capire le regole di Go.

Re: Stati Uniti d'America (3)

A scanso di equivoci non ho detto che negli USA esiste un manipolo di menti pensanti che complottano e organizzano a tavolino "questo e quello".

Ma che in realta gli USA e i loro "fratelli anglofoni" in virtu di un apparato di intelligence-massmediale assai pervasivo possono carpire informazioni, analizzarle con piu precisione e ragionevolmente costruire degli scenari futuri.
Tali azioni possono essere e spesso sono anche NON coordinate e centralizzate. In pratica se ad esempio una multinazionale adotta dei sofisticati sistemi di analisi (vedi data mining) delle proprie vendite non fa altro che ottenere una superiore capacita di informazione.

Anche in Internet si puo esercitare questa capacita.
Pensate a Facebook, Youtube e altri social network.
Si possono pescare enormi informazioni su quali tendenze sono in atto nel mondo giovanile, quali sono le posizioni politiche di taluni in molti paesi....

Internet e le sue applicazioni sono in parte un strumento di questo potere.

Tornando all'economia, mi pare che quando si parla di "mercato" molti non capiscono che esso esiste solo in parte.
L'idea che un gruppo di piccoli risparmiatore che ha investito 10-15mila euro nel mercato azionario possa determinare il destino di una grande banca fa ridere i polli.

Probabilmente il mercato quello VERO ruota intorno a qualche migliaio di famiglie in tutto il mondo, che si mette d'accordo su quali asset vendere, chiudere o allargare.

Re: Stati Uniti d'America (3)

Sulle peculiarità culturali americane e cinesi, con le conseguenze del caso, concordo con quanto scritto dal signor Delta.

Sullo sviluppo della crisi in atto invece no.

Il deficit commerciale USA è clato perchè sono calati gli investimenti produttivi, dato che tra calo dei consumi globali e stretta del credito, di investimenti produttivi se ne vedono molti di meno.

E sull'aumento del risparmio, tra crollo della Borsa e crollo del mercato immobiliare, il cittadino medio americano, proprio quell'operaio "superpagato" accusato di portare alla rovina l'industria automobilistica americana, ha ridotto i suoi consumi e aumentato i propri risparmi, in mancanza di investimenti ragionevolmente sicuri.


Il che è un bene, dato che l'aumentata predisposizione al risparmio può dare un minimo di copertura alle politiche di investimenti che l'attuale amministrazione USA vuole varare, e spiega anche perchè alla fine si farà di tutto per salvare le industrie: se crolla l'occupazione del settore manufatturiero e dei settori connessi, è la debacle.

Non sono certo i grandi capitali a garantire la credibilità delle politiche economiche governative, dato che hanno gli strumenti per trasferirsi ovunque ritengano più vantaggioso, sono i piccoli e medi consumatori che non hanno tante alternative a decidere se ci sarà o meno una base economica dietro le prossime politiche.

E eviterei di sbandierare la crisi come strumento politico predeterminato per frenare l'ascesa del cosiddetto BRIC.

La crisi stà innanzitutto travolgendo proprio i Paesi che fanno da contorno al cosiddetto BRIC, Paesi allineati ai Paesi occidentali, e che in questa crisi non stanno ricevendo un supporto sufficente, al punto da portarli al rivolgersi sempre di più proprio ai potenziali competitori dei Paesi occidentali.

é ben più di un decennio che nel sud-est asiatico, le economie locali non sono valutate in funzione dell epolitiche economiche occidentali, europee o USA, ma in funzione delle politiche cinesi.

Persino un Paese come la Corea del Sud guarda da tempo a Pechino per capire che vento tirerà sulla sua economia.

Fuori dal coro rimane il Giappone, ma il Giappone è legato in maniera quasi indissolubile ai destini degli USA.

Discorsi analoghi si possono fare per lo spazio della ex Unione Sovietica, e in misura minore per l'America latina con il Brasile.

Se c'è un Paese davvero vulnerabile nel BRIC, questo può essere l'India, che ha un modello di sviluppo che taglia fuori la assoluta amggioranza del apropria popolazione e rischia l'esplosione di forti contrasti interni.

Se la crisi colpisce duramente nei Paesi in via di sviluppo, per i Paesi principali come Cina, Russia, Brasile le conseguenze sono compensate da un accresciuto ruolo da protagonista nelle rispettive aree di influenza.

E qualsiasi segno di ripresa economica, porterà di nuovo le loro economie a crescere di gran carriera.

Re: Stati Uniti d'America (3)

tornando al confronto navale Cina-Usa, direi che si stanno mostrando i muscoli:

US Ship in China Scrape Assigned Escort
March 12, 2009
Associated Press
WASHINGTON - The Navy has assigned a heavily armed destroyer to escort the U.S. surveillance ship that got into a high-seas confrontation with Chinese ships last weekend.

A defense official says the Hawaii-based destroyer USS Chung-Hoon is keeping a close eye on the unarmed sub-hunting ship Impeccable as it continues operations in the South China Sea. The official spoke on condition of anonymity to describe sensitive ship movements.

The official says the escort ship joined the Impeccable on Wednesday.

China has demanded that the United States quit surveillance work in a disputed area far off the Chinese coastline. U.S. officials say they won't back off.

The Chung-Hoon is among the Navy's newest and most sophisticated warships. It joined the fleet in 2004.


Il Chung-Hoon (che non era un cinese, ma un hawaiano...) e' un Burke Ultimo modello.

Re: Stati Uniti d'America (3)

La Impeccable fa parte del Military Sealift Command, e' una nave militare a tutti gli effetti. sarebbe come sequestrare un BURKE.

Lei stesso, signor "madmike", ci conferma, però, che la Impeccable ha bisogno di scorta. Di un BURKE, infatti. Altrimenti in acque territoriali cinesi c'è un concreto rischio di venir sequestra.

Re: Stati Uniti d'America (3)

The Chung-Hoon
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Ai cinesi che fanno lo spogliarello, rispondono con il "Chung-Hoon"!!

Divertente.

Comunque non credo che possono sequestare la nave, cosi come gli USA non sequestrerebbero un'unita navale cinese. Troppo rischioso.

Chissa che i cinesi non decidano in un prossimo futuro di intraprendere un viaggio per spiare le coste della california (San Diego) o magari le Hawaii (Pearl Harbour).