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Re: Stati Uniti d'America (3)

Sulle peculiarità culturali americane e cinesi, con le conseguenze del caso, concordo con quanto scritto dal signor Delta.

Sullo sviluppo della crisi in atto invece no.

Il deficit commerciale USA è clato perchè sono calati gli investimenti produttivi, dato che tra calo dei consumi globali e stretta del credito, di investimenti produttivi se ne vedono molti di meno.

E sull'aumento del risparmio, tra crollo della Borsa e crollo del mercato immobiliare, il cittadino medio americano, proprio quell'operaio "superpagato" accusato di portare alla rovina l'industria automobilistica americana, ha ridotto i suoi consumi e aumentato i propri risparmi, in mancanza di investimenti ragionevolmente sicuri.


Il che è un bene, dato che l'aumentata predisposizione al risparmio può dare un minimo di copertura alle politiche di investimenti che l'attuale amministrazione USA vuole varare, e spiega anche perchè alla fine si farà di tutto per salvare le industrie: se crolla l'occupazione del settore manufatturiero e dei settori connessi, è la debacle.

Non sono certo i grandi capitali a garantire la credibilità delle politiche economiche governative, dato che hanno gli strumenti per trasferirsi ovunque ritengano più vantaggioso, sono i piccoli e medi consumatori che non hanno tante alternative a decidere se ci sarà o meno una base economica dietro le prossime politiche.

E eviterei di sbandierare la crisi come strumento politico predeterminato per frenare l'ascesa del cosiddetto BRIC.

La crisi stà innanzitutto travolgendo proprio i Paesi che fanno da contorno al cosiddetto BRIC, Paesi allineati ai Paesi occidentali, e che in questa crisi non stanno ricevendo un supporto sufficente, al punto da portarli al rivolgersi sempre di più proprio ai potenziali competitori dei Paesi occidentali.

é ben più di un decennio che nel sud-est asiatico, le economie locali non sono valutate in funzione dell epolitiche economiche occidentali, europee o USA, ma in funzione delle politiche cinesi.

Persino un Paese come la Corea del Sud guarda da tempo a Pechino per capire che vento tirerà sulla sua economia.

Fuori dal coro rimane il Giappone, ma il Giappone è legato in maniera quasi indissolubile ai destini degli USA.

Discorsi analoghi si possono fare per lo spazio della ex Unione Sovietica, e in misura minore per l'America latina con il Brasile.

Se c'è un Paese davvero vulnerabile nel BRIC, questo può essere l'India, che ha un modello di sviluppo che taglia fuori la assoluta amggioranza del apropria popolazione e rischia l'esplosione di forti contrasti interni.

Se la crisi colpisce duramente nei Paesi in via di sviluppo, per i Paesi principali come Cina, Russia, Brasile le conseguenze sono compensate da un accresciuto ruolo da protagonista nelle rispettive aree di influenza.

E qualsiasi segno di ripresa economica, porterà di nuovo le loro economie a crescere di gran carriera.

Re: Stati Uniti d'America (3)

tornando al confronto navale Cina-Usa, direi che si stanno mostrando i muscoli:

US Ship in China Scrape Assigned Escort
March 12, 2009
Associated Press
WASHINGTON - The Navy has assigned a heavily armed destroyer to escort the U.S. surveillance ship that got into a high-seas confrontation with Chinese ships last weekend.

A defense official says the Hawaii-based destroyer USS Chung-Hoon is keeping a close eye on the unarmed sub-hunting ship Impeccable as it continues operations in the South China Sea. The official spoke on condition of anonymity to describe sensitive ship movements.

The official says the escort ship joined the Impeccable on Wednesday.

China has demanded that the United States quit surveillance work in a disputed area far off the Chinese coastline. U.S. officials say they won't back off.

The Chung-Hoon is among the Navy's newest and most sophisticated warships. It joined the fleet in 2004.


Il Chung-Hoon (che non era un cinese, ma un hawaiano...) e' un Burke Ultimo modello.

Re: Stati Uniti d'America (3)

La Impeccable fa parte del Military Sealift Command, e' una nave militare a tutti gli effetti. sarebbe come sequestrare un BURKE.

Lei stesso, signor "madmike", ci conferma, però, che la Impeccable ha bisogno di scorta. Di un BURKE, infatti. Altrimenti in acque territoriali cinesi c'è un concreto rischio di venir sequestra.

Re: Stati Uniti d'America (3)

The Chung-Hoon
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Ai cinesi che fanno lo spogliarello, rispondono con il "Chung-Hoon"!!

Divertente.

Comunque non credo che possono sequestare la nave, cosi come gli USA non sequestrerebbero un'unita navale cinese. Troppo rischioso.

Chissa che i cinesi non decidano in un prossimo futuro di intraprendere un viaggio per spiare le coste della california (San Diego) o magari le Hawaii (Pearl Harbour).