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Re: I giornalisti e gli strafalcioni sulle forze armate

(un pò OT) per inciso poi, se il canone è una tassa sul possesso di un oggetto d'uso comune, perchè il televisore sì e il forno e la lavastoviglie no? Quale è la logica?

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Re: I giornalisti e gli strafalcioni sulle forze armate

La discussione sta deviando dal tema principale. Ricordo a tutti che intervenire in un forum significa discutere il tema, non scrivere quello che si vuole su qualcosa che gli somiglia.

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Re: I giornalisti e gli strafalcioni sulle forze armate

... e ingaggi stratosferici vedi Tyson a Sanremo ....

E non solo quelli .....
Si inacidisca, si inacidisca pure, Sig. Simone M.
Ma si ricorda di quando a Sanremo venne invitato persino Gorbaciov?
Con tutto il rispetto per l'uomo politico, ma che cosa c'entrava Gorbaciov con Sanremo?
E poi, mica ci era venuto gratuitamente.....
Con questa storia sconcia dell'audience vengono prese decisioni strampalate che comportano sperperi che non posso non definire folli.
Ovviamente il tutto a nostre spese.
E poi ci sommergono di pubblicità. In radio ce ne sono certe di una pochezza, ma di una pochezza ..... stupide, urlate, ansiogene.....in poche parole controproducenti.
Quando le trasmettono spengo l'apparecchio.
Ma se ne renderanno conto le aziende che le commissionano che tanta gente, al solo sentirle, può pensare: io da questi non ci compero nemmeno un'unghia......
Basta così. Ormai sono troppo OT e non vorrei vedermi piovere addosso il fulmine di ZEUS (il Generale).

Re: I giornalisti e gli strafalcioni sulle forze armate

Ahimè, era già arrivato (il fulmine).

Re: I giornalisti e gli strafalcioni sulle forze armate

(un pò OT) per inciso poi, se il canone è una tassa sul possesso di un oggetto d'uso comune, perchè il televisore sì e il forno e la lavastoviglie no? Quale è la logica?

Scusandomi con il Sig. Generale, ma rispondo al Sig. Lupo.
Perchè il televisore era un bene estremamente di lusso, quando venne applicata la tassa, ve'n'erano pochissimi, il forno e la lavastoviglie non mi risulta fossero tali, ma semplici prodotti di un periodo ove la tecnologia " domestica" era abbondantemente usata.

La logica semmai va ricercata sul perchè abbiano mantenuto questo genere di tassa, ma tantè sulla benzina paghiamo ancora le accise sulla guerra d'Africa, ... quindi c'è persino la logica alla fine.

chiudo l'ot per quel che mi riguarda

Re: I giornalisti e gli strafalcioni sulle forze armate

E' tutto condivisibile quello che scrive Pancrazio, ma il tema riguarda gli strafalcioni dei giornalisti quando parlano (o scrivono) di forze armate.

Voglio dire che se a un telegiornale nazionale sento: "...la pistola aveva 15 colpi in canna", come minimo mi chiedo: la giornalista sa quello che dice? Sa cosa è un colpo? Sa cosa è una canna? (ehm!) D'accordo, non può sapere tutto. Ma, quando prepara il telegiornale (perché se lo prepara, vero?), non sarebbe lecito farsi venire il dubbio che potrebbe dire una inesattezza? Non sarebbe professionale fare una telefonata a una persona competente in quel ramo per chiedere se l'espressione è corretta?

Potrebbe anche accadere questo: il giornalista riceve un'agenzia e decide di dare la notizia, ma per non far vedere che legge l'agenzia cambia qualche parola. Non lo dico a caso: mi è già successo di emettere una comunicato che poi è stato stravolto con errori. Nel caso dei '15 colpi in canna', mi andrebbe di scommettere che, se andiamo a prendere l'agenzia dalla quale il giornalista ha prelevato la notizia, non c'è quell'errore.

Allora, scrivere e parlare per sentito dire o inventando o modificando a piacere oppure andare alla ricerca delle fonti per cercare di dare una notizia priva di strafalcioni? La questione - a mio avviso - non è voler fare una informazione in scala 1:1, ma solo avere l'umiltà di considerarsi un suddito di Sua Maestà il Dubbio.

Su una testata genovese online ho letto:
LA PORTAEREI CAVOUR NATA NEGLI STABILIMENTI FINCANTIERI PRONTA PER IL VARO

Il Cavour è stato varato il 20 luglio 2004.

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Re: I giornalisti e gli strafalcioni sulle forze armate

I giornali riportano il ferimento di un frate cappuccino italiano nella città di Smirne, ad opera di un giovane cui era stato negato il battesimo perchè non ancora pronto.
Secondo Il Giornale non si tratta di un attacco dovuto a fanatismo religioso.
No?

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Re: Re: I giornalisti e gli strafalcioni sulle forze armate

Non proprio sulle Forze Armate, ma comunque indicativo del "livello".

La giornalista, nonchè sedicente "critica televisiva", Claudia Vinciguerra, in diretta su Rai2 (e io pago):

...ho letto il libro del figlio del Commissario Calabresi...Calabresi...che fu trucidato dalle SS tedesche a Milano... (ripetuto due volte)

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Re: I giornalisti e gli strafalcioni sulle forze armate

Recentemente è mancata la MOVM Arrigo Boldrini:
Tg e La Stampa hanno affermato che il suo soprannome (Bulow-con l'umlaut)derivasse dal generale prussiano delle guerre napoleoniche,il che,fra l'altro,mi sembra un po' cervellotico ,dato che gli è stato assegnato dai suoi partigiani,e ci sarebbe voluto un bell'esperto di storia militare per scovare e,soprattutto, imporre ,questo nome di battaglia;a me risulta che,invece,corrisponda ad una parola del dialetto di Romagna che indica "toro" e che,fra l'altro,mi sembra più probabile;al di là di ciò si è visto che:
il com.te l'8^ Armata era americano;
gli inglesi (!) hanno conferito la MOVM (alla faccia del Luogot.Umberto)
In margine a ciò spiace che un valoroso non sia stato adeguatamente ricordato in ragione,credo,della sua fede politica,che lo ha posto a margine degli eroi che siamo soliti citare;spiace perchè esempi così avrebbero aiutato a sanare quel divario fra esercito "di popolo" ed esercito "ufficiale" che ha costituito il motivo ricorrente del dopoguerra;lo scomparso "Bulo"avrebbe costituito,se il sistema gli avesse consentito di occupare un posto adeguato nell'ambito della politica militare,una garanzia democratica da opporre a tutte le ricorrenti accuse di golpismo campate in aria.

Re: I giornalisti e gli strafalcioni sulle forze armate

Non lo so, sinceramente non lo so.

Giudicando con il metro della situazione di allora (chi era contrapposto a chi, come, dove), meno c.ti partigiani c'erano nelle FF.AA., e meglio era.

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Re: I giornalisti e gli strafalcioni sulle forze armate

Lunedì, TG di LA7, attorno alle 19:00 (non ricordo l'ora precisa):
"...dopo un breve scambio di armi da fuoco, i Carabinieri hanno avuto ragione dei malviventi.."

Cribbio, me li immagino...
"Se ti do la 92 di ordinanza, assiama alla tua Mauser voglio pure un Kalasnikov"
"no, l'AK non te lo do manco morto"
"lo voglio"
"non te lo do"
"lo voglio"
"non te lo do"
Dopodichè, il carabiniere si è arrabbiato e ha sparato al malvivente avendo la meglio...

Cordiali saluti.

Re: I giornalisti e gli strafalcioni sulle forze armate

Se un giornalista dell'Espresso tiene banco con i suoi studi naturalistici sulle palme africo-naziste anche l'autorevole (una volta?) Corrierone non è da meno con l'articolo pubblicato ieri:
...................................
Quelle mine nascoste in Svizzera e in Carnia

Sette valli, undici monti. Strade che fanno su e giù. E s' infilano in gallerie. Gallerie minate: perché se i tunnel della Svizzera, sia che puntino a Nord, Sud, Ovest o Est, sono quasi tutti zeppi di mine, l' Italia non è da meno. Ma solo in un angolino: la Carnia. In Friuli Venezia Giulia. Sia in Svizzera, sia in Carnia, le mine vennero posizionate nei tunnel durante la loro costruzione. Nel primo caso, per difendersi da eventuali invasioni militari dovunque esse arrivassero. Nel secondo caso, ossia nel caso della Carnia, per proteggersi da un unico «pericolo»: l' Est Europa. Altri tempi. Tempi di guerra fredda e di cortina di ferro. Tempi andati. Sono rimaste le mine. L' autostrada A27, per esempio, ne è zeppa. Altrettanto succede con altre 6 gallerie minori. Sminare il tutto, è difficile: è un lavoro monumentale che richiede la chiusura del tunnel in questione per lungo tempo, poiché gli ordigni son ben conficcati nel terreno e collocati in punti nevralgici. Erano stati posizionati per far saltare le gallerie qualora l' invasione si manifestasse. Ma il tutto si porta dietro dei rischi? Gli esperti di gallerie dicono di sì e di no. Nel senso che le mine non sono mai esplose e né dovrebbero esplodere nel futuro. A meno che, nell' eventualità di un grosso incidente che coinvolga numerosi veicoli e provochi un incendio consistente, «l' eccessiva temperatura non funga da innesco».

..................................

A voi i commenti!

Ah dimenticavo, al giornalista voto quattro in geografia e gli consiglio di comprarsi un atlante stradale.
L'autostrada A27 è quella che da Venezia-Marcon raggiunge Belluno-Pian di Vedoia: si snoda tutta nel Veneto, la Carnia che è un pochino più in là non la scalfisce nemmeno.

Re: I giornalisti e gli strafalcioni sulle forze armate

Ben!

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Re: I giornalisti e gli strafalcioni sulle forze armate

Beh, chi oggi ha visto la puntata pomeridiana di Jag su La7 avrà certo scoperto che, se l'F14 è uno si dice "tomcat", ma se sono sei si dice, al plurare, "tomcheit"...

Cordiali saluti

Re: I giornalisti e gli strafalcioni sulle forze armate

Buongiorno.
Nano-ot/
qualcuno mi sa per cortesia spiegare per quale motivo il 90% delle vittime di incidenti o di guerra, anche se l'ambulanza giunge con 4 giorni di ritardo, per le redazioni dei telegiornali decedono sempre durante il trasporto in ospedale?
/fine nano-ot
Grazie.

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Re: I giornalisti e gli strafalcioni sulle forze armate

esperienza personale : è per togliere il corpo dalla strada in caso di incidenti. Poi qualcuno dirà che si vuole tentare il miracolo, ma tant è....

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Re: I giornalisti e gli strafalcioni sulle forze armate

VS non toccarmi il JAG altrimenti m'arrabbio!

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Re: I giornalisti e gli strafalcioni sulle forze armate

Emergenza maltempo nelle zone costiere della Cina (Tg2 delle 18.30):

"...alle operazioni di soccorso hanno preso parte un milione di soldati..."

Un milione!? e che cos'è, l'operazione Barbarossa? il D-day moltiplicato all'ennesima potenza?

E' pur vero che il PLA i "numeri" per mettere in campo centinaia di migliaia di uomini ce li avrebbe anche, ma la notizia mi pare cmq un po' strampalata...

...hanno partecipato anche le truppe stanziate in Tibet, o al confine con la Russia?

...non sarà che il giornalista ha fatto la sua ricerchina su Wikipedia, ha letto "si stima che l'Esercito Popolare di Liberazione allinei circa un milione e mezzo di soldati", e abbia sparato un numero a caso, tanto per?

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Re: I giornalisti e gli strafalcioni sulle forze armate

No, credo che faccenda del milione di soldati impegnati venga dritta dalla bocca di Hun Jintao. Se poi corrisponda al vero, è tutta un'altra faccenda.

Del resto, noi abbiamo avuto qualcuno che parlava do otto milioni di baionette, ed era anche convinto di dire una cosa serissima...

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Re: I giornalisti e gli strafalcioni sulle forze armate

Ecco adesso Di Feo, leggendo Ebonsi, sriverà sul prossimo numero de L'Espresso che siccome l'esercito Italiano ha in dotazione le baionette è un esercito di stampo fascista e quindi dato che la baionetta "è estanea alla tradizione militare italiana, ma soprattutto lontana da quei principi democratici che dovrebbero ispirare le FFAA"... queste sono fasciste e vanno sciolte nell'acido.

Re: I giornalisti e gli strafalcioni sulle forze armate

Mica ce l'ho col Jag... Ce l'ho con chi lo doppia...

Re: I giornalisti e gli strafalcioni sulle forze armate

Gentile Skysoldier
lei mi sta veramente dando una notizia: l'esercito italiano ha di nuovo una baionetta d'ordinanza. Ma è così? Le ultime informazioni che avevo parlavano di un modello sperimentale della Extrema Ratio in valutazione presso il Monte Cervino, dopo che le missioni Nibbio 1 e Nibbio 2 avevano sottolineato la necessità di tornare alla baionetta. Ho sentito parlare di baionette simili in uso al Col Moschin. Ma nessuna dotazione ufficiale di reparto. A quello che mi raccontano, in genere chi va in missione si compra a sue spese - e a caro prezzo - dei coltelli (spesso della Extrema Ratio). Forse con qualcuno dei milioni buttati nel progetto Soldato futuro si sarebbe potuto comprare delle lame molto più utili per chi va in missioni.
Quanto alla demonizzazione della baionetta come arma fascista, non si preoccupi: sto già caricando la stilografica per un'edizione straordinaria. Prima devo mettere alla berlina il Pzh2000 e indignarmi perchè è stato comprato un Panzer, mezzo estraneo alle sane tradizioni carriste italiane. Anzi, mezzo nazi-fascista perchè i Pzkw vennero forniti nel '43 alla divisione corazzata Camicie nere M. Poi devo trovare chi fece acquistare all'esercito i fucili d'assalto Steyr Aug, perché la Steyr non solo riforniva la Whermacht ma è in realtà la fabbrica dei Mannlicher austriaci che uccidevano i nostri bisnonni sul fronte del Piave. Ma il mio cruccio rimane individuare i colpevoli del piano per produrre in Italia le Mg 42/59: indubbie armi naziste, come dimostrano anche i fumetti delle Sturmtruppen.
Gianluca Di Feo
g.difeo@espressoedit.it

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Re: I giornalisti e gli strafalcioni sulle forze armate

Ho la "sensazione" che qualcosa non torni nel post qui sopra a firma Di Feo, l'indirizzo mail di chi scrive potrebbe essere corretto, ma qualcosa non mi torna, mah, beh, boh...
A bbiliardo si dice "calma e gesso".

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Re: I giornalisti e gli strafalcioni sulle forze armate

E' Gianluca Di Feo.

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Re: I giornalisti e gli strafalcioni sulle forze armate

E allora benvenuto!

E complimenti per il coraggio!!!

E complimenti al Generale per averlo "portato" qui in modo pubblico!!!

E senza girarci intorno: se ha voglia e lo ritiene corretto, è possibile sapere qual'era la logica giornalistica dietro quell'articolo?

( io sono buono e caro e di sinistra, non garantisco per gli altri, ehehehehe)

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Re: I giornalisti e gli strafalcioni sulle forze armate

Complimenti sì, ma perchè in questo 3D? Qualunque cosa si possa pensare del famoso articolo, non mi pare che nessuno abbia mai detto che conteneva "strafalcioni". Le critiche erano (e sono) su un piano diverso.

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Re: I giornalisti e gli strafalcioni sulle forze armate

Via, avete letto il suo post? Ci sta prendendo bellamente per le mele. La classica risposta di un giornalista beccato con le mani nella marmellata.

Re: I giornalisti e gli strafalcioni sulle forze armate

Visto che Di Feo ci scrive sarebbe + educato rivolgersi a lui direttamente, e magari, visto che ci mette nome e indirizzo mail, fare altrettanto.

Poi se uno vuole dirgli la sua va benissimo.

Giusto per ospitalità ed educazione.

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Re: I giornalisti e gli strafalcioni sulle forze armate

Sul sito Disarmo Lombardia viene riportato un interessante articolo sulle forze armate italiane, di Gianluca Di Feo. Il post sopra, piu che coraggio, dimostra un minimo di padronanza su argomenti " Militari" ( padronanza, decisamente, maggiore rispetto alla mia ).Ec perchè sono sempre più perplesso sul messaggio scelto, da inviare a numerosi lettori del Espresso.
Saluti

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Re: I giornalisti e gli strafalcioni sulle forze armate

Forse il Sig. Di Feo ha voluto fare un intervento, come dire, di presentazione (di sè stesso) e comunque, non era del tutto OT in questo thread.

Sig. Di Feo, apprezzo davvero che sia venuto a metterci la "faccia", credo che darà un utile contributo alla discussione.
Magari se venisse anche il collega Bonini, che un annetto fa scrisse su Repubblica un articolo ben più cretino (absit iniuria verbis, sia verso Bonini che verso Di Feo, chè l'articolo su l'Espresso non lo trovo affatto cretino) sui programmi di acquisizione (una cosa del tipo: bombardieri nucleari e cosa ci facciamo con addirittura 70 PzH-2000).

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Re: I giornalisti e gli strafalcioni sulle forze armate

A "sinistra", di questi tempi, c'é parecchio movimento, chissà dovre andrà a parare. Bo!

Re: I giornalisti e gli strafalcioni sulle forze armate

coloro che frequentano da qualche tempo il Forum sanno perfettamente chi sono e che non ho mai taciuto il mio indirizzo. Compaio anche in Who is.

Rammento che una norma del Forum è quella di non polemizzare direttamente con una persona, quindi ho commentato in generale.

Mi pare che alcuni degli argomenti del post siano un poco "strani".

Non fatevi prendere dalla sindrome "del giornalista che scrive sull'Espresso e mette la sua faccia sul Forum di PDD". Se la faccia la voleva mettere, la metteva prima.

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Re: I giornalisti e gli strafalcioni sulle forze armate

Di Feo, che sia veramente Lei o non lo sia poco mi interessa, mi preme invece risponderLe in ogni caso in quanto lui "clandestinamente" è comunque sempre qui a osservare... come gli scagnozzi delle pompe funebri nelle corsie d'ospedale.
Di materiale come vede ne ha (o ne suppone di avere), quindi si impegni bene a sfruttare al meglio meningi, neuroni e polpastrelli per tirare giù notizie oneste, documentate e neutrali anche su questioni militari e non quelle caxxxte che si è inventato nell'articolo in parola per contestualizzare politicamente (da buon servo di editore e di partito e da buon schiavo della famosa "legge di mercato")una notizia non-notizia.

Suvvia, si impegni bene e chissà che non ci riesce a fare un articolo degno della deontologia giornalistica intesa in senso assoluto.

100 a 1 che non ci riesce.

Re: I giornalisti e gli strafalcioni sulle forze armate

Mi chiedo cosa significhi "clandestinamente"... forse Di Feo doveva mettere un post del tipo "ehi, sono Di Feo, ho letto il forum ora faccio un articolo sull'Espresso"?

Mi sa che oltre che gli strafalcioni dei giornalisti, ci sono quelli sui giornalisti.

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Re: I giornalisti e gli strafalcioni sulle forze armate

Simone Simone....!!!

Legga tutto.... qui e altrove e troverà il significato di "clandestinamente".... si impegni anche lei, suvvia.

Re: I giornalisti e gli strafalcioni sulle forze armate

Domenico, io e gli altri amici del Forum la conosciamo, ma siccome il Di Feo si è esposto pensavo fosse corretto, ma comunque non facciamone un caso personale tra noi.

Però sono stupito che nelle tre ore passate dall'intervento del giornalista non ho letto nulla da parte di chi ne chiedeva lo scalpo giorni fa a parte qualche insulto volante.

Ora a me l'occasione sembra invece interessante per aprire un dialogo, e non per rinfacciare atteggiamenti sbagliati, e che sia chiaro che anche a me non sono piaciuti.

Fare gli offesi ad oltranza e rinchiudersi al Circolo non penso sia utile.
Ne al Circolo della Stampa, ne al Circolo Ufficiali.

Però se vogliamo continuare una guerra a oltranza dove di qua abbiamo i soldati e di la i giornalisti allora va bene così.

Da parte mia ribadisco che sono curioso di sapere il ragionamento giornalistico che ha portato a quel pezzo.

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Re: I giornalisti e gli strafalcioni sulle forze armate

In quanto giornalista e ancor più in quanto lettore, non ho capito qual era la notizia nell'articolo dell'Espresso. C'era?

Re: I giornalisti e gli strafalcioni sulle forze armate

" Però sono stupito che nelle tre ore passate dall'intervento del giornalista non ho letto nulla da parte di chi ne chiedeva lo scalpo a parte qualche insulto volante"
Bè..non mi sembra proprio cosi. Avere perplessità sul messaggio dello " scoop" non è un insulto.
saluti

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Re: I giornalisti e gli strafalcioni sulle forze armate

OK, faccio così, si vede che non riesco a spiegarmi, e non voglio accapigliarmi con nessuno.

Vediamo se Di Feo interviene ancora, per me sarebbe positivo.

Poi nel caso ci sentiamo.

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Re: I giornalisti e gli strafalcioni sulle forze armate

però questo argomento sta dilagando per tutto il forum...

voglio dire, ribadisco quello che ho detto in merito, ma insomma! In questo thread parliamo di etica giornalistica appicata alle FFAA, per quanto riguarda la faccenda della palma, i colonnelli, gli articoli, cerchiamo di concentrarli tutti -possibilmente dividendo i vari piani della discussione (la possibilità di scrivere l'articolo, se la palma è quella o un'altra, se era necessario mettere una palma piuttosto che X, ecc.). Magari approfittiamone per sgomberare il thread del povero Lince che ha fatto tanto bene il suo lavoro e nessuno che gli abbia detto pubblicamente grazie!

Re: I giornalisti e gli strafalcioni sulle forze armate

Lo ammetto, sto diventando "intollerante" nel senso che tendo a non sopportare più il giornalismo italiano che non racconta (come dovrebbe fare) le notizie, ma apertamente seleziona singoli episodi marginali di nessuna importanza per costruirvi sopra dei castelli di sabbia.

Insomma, titoloni a caratteri cubitali, ampia pre-diffusione dell'articolo = maggiori vendite ... ma che poi, nella sostanza, il tutto si riduca nel nulla ha poca importanza, perchè alla fine lo scopo principale è di vendere e quello secondario di gettare fango sulle FF.AA. (ed indirettamente su chi sostiene le Missioni all'estero, Libano escluso) è stato raggiunto.

E' stato un crescendo in questi anni.

Dal nulla si costruisce su l'inverosimile, indirettamente si getta fango sulle FF.AA., alla fine tutto si riduce nel "nulla più totale" perchè non potrebbe essere diversamente, ma nessuno ""mai"" chiede scusa, nessuno paga i danni, nessuno viene "invitato" a non farlo più.

Qui occorre che lo SMD ed i singoli SM delle FF.AA. inizino una "tolleranza zero", si badi dal punto di vista legale, nei confronti di chi denigra le FF.AA., di chi getta fango solo per vendere più copie e via discorrendo, devolvendo quanto "incassato" dalle cause giudiziarie in beneficienza ai militari deceduti in servizio (che sono veramente tanti).

Ripeto non difese ad oltranza, ma - nello specifico - nessuno ha diritto a dare dei "nazisti" ai nostri soldati, solo perchè sulla fiancata di un nostro mezzo è dipinta una "palma" che era "parte" del simbolo del DAK che era un'Unità "regolare" della Wermarch della IIGM e con tutte le restanti spiegazioni già fornite.

Che si occupino dei soldi che non ci sono per i lavori dele Caserme le cui infrastrutture sono "pericolanti" e "non a norma", di alcune scandolose forniture militari, dei soldi che non ci sono per equipaggiare decentemente i nostri soldati, dell'effetto "devastante" dei tagli, dei mezzi "cannabalizzati" per mantenerne in efficienza altri perchè non ci sono soldi per i ricambi, per non parlare dello scandalo "AMX" dove la Maistratura si può permettere di "annientare" tutta la flotta AMX!

Insomma, di carne al fuoco ne troverebbero ad iosa, ma chissà come mai riescono a trovare spunto sempre dal "nulla".

I giornalisti dovrebbero scrivere su ciò che accade in Afghanistan e "non potendoci andare" perchè loro impedito, su ciò dovrebbero scrivere fiumi d'inchiostro.

Ho rispetto per chi fa il proprio lavoro, ma occorre portare rispetto "anche" per gli "altri" specie perchè il "popolo" ricorda con facilità i "presunti colpevoli", ma dimentica che - spesso, troppo spesso - i colpevoli si dimostrano essere altri, ovvero non esservene alcuno di colpevole.

Ricordo sempre la storia di un Ten.Col. dell'E.I. accusato - ai tempi della Somalia - di crimini efferati, sbattuto in prima pagina come "il mostro", abbondonato dagli SM e poi "completamente assolto" per non aver commesso il fatto, semplicemente perchè tutto era "falso". Voi ricordate qualche titolo di scusa per la vita distrutta, il fango gettato, la carriera "segnata"?! Assolutamente nulla, come al solito, come sempre tristemente accade.

Concludo, ribadendo che l'informazione "non ha il diritto di distruggere/annientare le persone, nello specifico le FF.AA., perchè il diritto di cronaca è "raccontare" i fatti e non fornire le "proprie supposizioni" basate sul nulla.

Cordiali saluti

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Re: I giornalisti e gli strafalcioni sulle forze armate

Vediamo se Di Feo interviene ancora

Ma anche no, direi, visto il "taglio" dei suoi interventi.

(è la mia opinione, naturalmente, non vorrei uscisse un bell'articolo della serie "Forum fascistoide minaccia la libertà di stampa, intervenga Gentiloni")

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Re: I giornalisti e gli strafalcioni sulle forze armate

Di Feo, che sia veramente Lei o non lo sia poco mi interessa, mi preme invece risponderLe in ogni caso in quanto lui "clandestinamente" è comunque sempre qui a osservare... come gli scagnozzi delle pompe funebri nelle corsie d'ospedale. Di materiale come vede ne ha (o ne suppone di avere), quindi si impegni bene a sfruttare al meglio meningi, neuroni e polpastrelli per tirare giù notizie oneste, documentate e neutrali anche su questioni militari e non quelle caxxxte che si è inventato nell'articolo in parola per contestualizzare politicamente (da buon servo di editore e di partito e da buon schiavo della famosa "legge di mercato")una notizia non-notizia. Suvvia, si impegni bene e chissà che non ci riesce a fare un articolo degno della deontologia giornalistica intesa in senso assoluto. 100 a 1 che non ci riesce.

Skysoldier,
cerchi di rivedere il suo modo di esprimersi: non è per niente adatto a questo forum. Grazie.

PS1. Chi è intervenuto presentandosi come Gianluca Di Feo si collega al web tramite il server del Gruppo Editoriale L'Espresso. Se non è lui, potrebbe essere un altro giornalista della redazione che ha deciso di fargli uno scherzo. Ma credo che sia proprio difficile che un giornalista di redazione decida di fare uno scherzo al capo redattore dell'ufficio centrale dell'Espresso.

PS2. Di Feo si è presentato con nome, cognome e indirizzo email ufficiale. Lei, invece, si presenta con un nickname e indirizza nei suoi confronti delle pesanti offese. La prego di tenere presente che in caso di denuncia per calunnia o diffamazione, ci vado di mezzo io che sono l'amministratore del forum. Ma prima di andarci di mezzo segnalo il suo intervento alla Polizia Postale con IP di provenienza e ora del collegamento. La trovano.

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Re: I giornalisti e gli strafalcioni sulle forze armate

Skysoldier,
cerchi di rivedere il suo modo di esprimersi: non è per niente adatto a questo forum. Grazie.


Gentile Generale, mi spiace notare che per lei divento non adatto a questo forum quando posto mie personali idee sarcastiche contro chi ha infamato, infangato e offeso l'uniforme militare e chi la indossa servendo il propio Paese all'estero a rischio della vita dando del "nazista" e dell'"antidemocratico".

PS2. Di Feo si è presentato con nome, cognome e indirizzo email ufficiale. Lei, invece, si presenta con un nickname e indirizza nei suoi confronti delle pesanti offese. La prego di tenere presente che in caso di denuncia per calunnia o diffamazione, ci vado di mezzo io che sono l'amministratore del forum.

Ho riletto ciò che lei ha riportato di me nel suo post e non trovo alcunchè di offensivo (nè di pesante e nè di leggero)o alcuna offesa diretta ovvero indiretta.
Noto invece che lei ha paura.

Ma prima di andarci di mezzo segnalo il suo intervento alla Polizia Postale con IP di provenienza e ora del collegamento. La trovano.

E pensa che mi nascondo? ora è lei che offende. Vuole anche il mio codice fiscale da dare alla Polizia? Attacco di panico?

La stimo molto Generale, ma c'è qualcosa che non mi torna nel suo post... lei si sente traballare la sedia allora si inchina al potere forte sacrificando e scaricando il debole... ha assunto la posizione da Ponzio Pilato e la cosa non le fa onore, mi creda.
In ogni caso la tiro fuori dall' empasse e se ho offeso qualcuno, sia lei che i forumisti e anche Di Feo faccio pubblica ammenda e pubblicamente chiedo scusa.
Ciò che mi resta è che pensavo qui di trovare lo spazio per poter dire a Caino che continua e continuerà a infangare l'onore dei soldati e delle loro famiglie osservando le leggi e i comandamenti della legge di mercato e del Dio Denaro .. e l'amarezza di lei Ponzio Pilato genuflesso.

Può evitare la fatica e lo stress di rispondere... non leggerei neanche.
Buon proseguimento a tutti .

Re: I giornalisti e gli strafalcioni sulle forze armate

Mah,l'educazione dovrebbe essere palindroma e comprendo che non sempre si ha sottomano il Galateo di Mons. Giovanni della Casa, per rispondere con étiquette agli sfottò, mentre è più facile che in tutte le case ci sia la "Divina Commedia", dove, al canto V "benignamente" vien consigliato " non ti curar di loro, ma guarda e passa".

Re: I giornalisti e gli strafalcioni sulle forze armate

Mi sembra che l'ambiente militare sia un poco troppo suscettibile in materia di rilievi e critiche giornalistiche. Per vivere meglio, oggi che é impegnato in maniera concreta e non ipotetica, dovrebbe farci la scorza. I giornalisti in genere e quelli nostrani in particolare trattano tutti i settori con la stessa accetta. Basta pensare al sistema sanitario nazionale che pure cura con successo milioni di malati ed é giudicato all'estero uno dei migliori del mondo, che viene continuamente accusato di malasanità, che, pure se esiste, non giustifica tanto discredito. Alla scuola dove lavorano un milione e passa di persone, la maggior parte delle quali fa più del proprio dovere, e che é accusata di ogni carenza. Purtroppo il sensazionalismo fa parte del mestiere di giornalista, perché fa vendere, e non credo, quindi, che gli stessi cambieranno registro in futuro.

Re: I giornalisti e gli strafalcioni sulle forze armate

Il sig. Di Feo interviene in prima persona per dimostrare che non “spia” il forum ma che invece “eroicamente” si espone, con tanto di nome ed email, al pubblico dissenso.
Sciorina una serie di battute ironiche come talvolta facciamo anche noi oscuri e sconosciuti forumisti ed anche in queste, ad essere pignoli, incombe in errori (voluti o no?) ed interpretazioni.
Così il Pzh2000 è un “mezzo estraneo alle tradizioni carriste italiane”: ed è vero ma questo non perché sia tedesco quanto perché esssendo (salvo smentite di stampa) un pezzo di artiglieria forse è più giusto legarlo alle tradizioni dell’Arma di Artiglieria (e per i semoventi allora si parla di corazzati e non certo di carristi).
Ma è un errore del tutto veniale, ovviamente, sottolineato solo per far vedere quanto sono bravo e pignolo!

Resta il fatto che il bell’intervento del sig. Di Feo evita accuratamente di entrare nella questione del “Battaglione Rommel” e delle sue palme, magari visto che ha palesato la sua mail potrei inviargli una bella serie di palme usate come emblemi da molti reparti d’ogni paese.
Se poi vuole fare altri scoop su stemmi e vari potrei anche essergli d’aiuto (l’Espresso paga bene? Sa, tengo famiglia numerosa!). Ad esempio se mai accorto nessuno che il diavolo rosso del 6° Stormo era portato anche sugli aerei dell’Aeronautica di Salò? E lo stesso per l’Arciere della 1^ Brigata Aerea?

D’alttronde il sig. Di Feo ha scoperto la gallina con le uova d’oro, ovvero i forum della rete, dove può trovare a buon mercato informazioni, curiosità e notizie che ricicla, adatta e confeziona a suo uso e consumo ed a pro della linea editoriale e politica del suo editore.
Aveva visitato a suo tempo anche il forum di Ferreamole, salvo allontanarsi (se non ricordo male) quando fu discusso un altro tema di malainformazione, l’uso di bombe al fosforo in Iraq.

Quindi che dire a questo punto se non attendere il prossimo “scoop”, noi qui siamo pronti per ogni ampia e dettagliata consulenza per evitare inutili strafalcioni e messeinscena!

Re: I giornalisti e gli strafalcioni sulle forze armate

Oh, onore al Sig. DiFeo che ha avuto il coraggio di venire a scrivere su queste pagine....ma..evitando accuratamente di parlare della sua panzana di Battaglione Rommel!
Del resto di panzane militari è un po un esperto (anche se c'è chi lo batte abbondantemente), la cosa grave è che più o meno lui dovrebbe essere l'esperto di di affari militari per l' Espresso e non solo...mbah!

Il Sig. DiFeo forse già mi conosce con il nickname di "easyand", e conosce anche il mio nome e cognome visto che altre volte non ho mancato di segnalargli via mail le castronate da lui scritte in altri articoli (magari si ricorda di quello sul CAS in iraq pubblicato su "Il Venerdì").
Come già gli ho consigliato, è meglio fare atto di umiltà e chiedere a chi è pratico dell' argomento, invece che scrivere a caso.

Saluti

Re: I giornalisti e gli strafalcioni sulle forze armate

invece che scrivere a caso

Mi permetto di eccepire.

Altro che "a caso": certi pezzi sono messi assieme (ho proprio detto "messi assieme", non "scritti") in maniera assolutamente scientifica, studiata, collaudata, prona, in perfetto ossequio al manuale del bravo "agit-prop" (o "radical-chic", fate voi).

Naturalmente, fanno eccezione gli strafalcioni tecnici e storici, dovuti all'ignoranza dell'argomento che si sta utilizzando per i propri fini ideologici/editoriali: agli occhi del lettore "imbevuto", passeranno comunque inosservati, anzi magari saranno ulteriormente funzionali al passaggio del "messaggio" generale.

Del resto, lo stesso riferimento a Rommel presente nel titolo, sta lì a dimostrarlo.

Di questo passo, tra un po' ci citeranno anche il "capo delle spie di Hitler", Canaris.

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Re: I giornalisti e gli strafalcioni sulle forze armate

Ma Canaris non era la ex velina che stava con Bobo Vieri?

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